Festival della psicologia, si parla di effetto Covid

2 Ottobre 2020

TERAMO. L’associazione AltraPsicologia Abruzzo ha presentato ieri il programma de "Il Festival della psicologia", che si terrà a Teramo domani e domenica, dalle 9,30 in poi. Le due giornate di...

TERAMO. L’associazione AltraPsicologia Abruzzo ha presentato ieri il programma de "Il Festival della psicologia", che si terrà a Teramo domani e domenica, dalle 9,30 in poi. Le due giornate di incontri e laboratori a tema psicologico si svolgeranno al Parco della Scienza e la partecipazione sarà gratuita e aperta a tutti.
Sarà la prima volta a Teramo per il festival, dopo la prima edizione dell'anno scorso a Montesilvano. «Quest'anno il festival sarà itinerante», ha confermato la referente provinciale dell'associazione Irene Ammazzalorso, «si svolgerà prima a Teramo, poi all'Aquila e infine a Pescara. Obiettivo dell'evento è quello di avvicinare la psicologia alle persone, diffondere la cultura psicologica e sensibilizzare i cittadini sulle tematiche inerenti il benessere, individuale e sociale, in modo fresco e innovativo, attraverso appuntamenti e incontri di interesse pubblico e in collaborazione con diversi professionisti presenti sul territorio». Il festival è stato organizzato con il patrocinio della Regione e del Comune. «Penso che l'evento sia perfetto per questo tempo storico di difficoltà economiche e psicologiche post Covid, in una città come Teramo già profondamente ferita dai numerosi suicidi degli ultimi mesi», ha commentato l'assessore Ilaria De Sanctis. Presente in conferenza anche Ernesto Albanello, psicologo e psicoterapeuta che gestirà il primo incontro del festival: «Si prenderanno in esame le modificazioni che l'attuale pandemia ha apportato alla nostra società e alle nostre coscienze, capiremo come aiutare la paziente oncologica e il caregiver della persona con demenza, parleremo di autismo, di tecnologia e genitorialità e della differenza tra riabilitazione e stimolazione cognitiva. Centrale sarà anche il tema del suicidio e della depressione, catalogata dall'Oms al secondo posto come malattia invalidante nel 2020. Ci saranno anche laboratori pratici che ci aiuteranno ad entrare in contatto con il nostro corpo e a conoscere meglio noi stessi e le nostre emozioni, anche tramite la libro terapia e la musicoterapia».
Giacomo Novelli
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