Festival jazz conteso E’ polemica tra associazioni
ALBA ADRIATICA. Dopo Carnevale estivo, sagre e artisti di strada, anche il festival Albajazz entra nelle polemiche sugli eventi dell'estate ad Alba Adriatica. Nei giorni scorsi, infatti, l'associazion...
ALBA ADRIATICA. Dopo Carnevale estivo, sagre e artisti di strada, anche il festival Albajazz entra nelle polemiche sugli eventi dell'estate ad Alba Adriatica. Nei giorni scorsi, infatti, l'associazione Albamici, oltre a tentare di riprendersi il Carnevale estivo perso nel 2016, si è anche proposta al Comune per la gestione del decennale evento dedicato alla musica jazz che l'anno scorso ha ospitato James Senese. Questo ha scatenato innanzitutto la reazione del movimento politico Alba rinascita: «Ennesima ed inutile provocazione». Poi è intervenuta sul tema la stessa associazione che da sempre organizza il festival, la Modern Music Lab.
Scrive nella nota il presidente Igor Piccioni: «Visto il notevole successo e la crescita della manifestazione Alba Jazz, non mi stupisce che qualcuno voglia "scavalcarci" o concorrere per subentrare all'organizzazione della stessa. Anzi, mi chiedevo solo quando sarebbe successo. Siamo in un paese libero e democratico. Nulla da dire. Ricordo solo ai jazzofili dell'ultim'ora che Alba Jazz non è mai stata una mucca da mungere né, tantomeno, un trampolino politico. Ricordo altresì a tutti che questa associazione non ha mai lavorato a scopo di lucro ottenendo, con ciò che aveva a disposizione, risultati notevoli (i rendiconti parlano chiaro) e regalando ottimi concerti, sempre gratuiti, alla comunità. Detto questo, Alba Jazz nasce da un'idea di questa associazione in collaborazione con l'amico Francesco D'Ambrosio (ndc, consigliere comunale di maggioranza) senza alcuno scopo politico ma puramente culturale. Abbiate perciò l'accortezza e lo stile di trovare altri nomi per una manifestazione non immaginata, creata e messa in atto da voi da dieci anni a questa parte». Un clima tutt'altro che sereno, quindi, quello in cui l'amministrazione comunale è chiamata a scegliere a chi affidare i grandi eventi estivi. E' questo, però, un prezzo da pagare: l'amministrazione ha detto di essere «soddisfatta» della concorrenza in atto, per le conseguenze in termini economici e qualitativi. (l.t.)
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