Fiamme nell’hotel, sgomberati in 300

27 Luglio 2018

L’incendio è divampato all’alba nella lavanderia del seminterrato: non è doloso. Evacuato l’intero edificio di 12 piani

SILVI. Il «tutto sotto controllo» ripetuto sin dai primi momenti dai vigili del fuoco non ha mitigato il panico di trecento persone svegliate all’alba dall’allarme antincendio e sgomberate dall’albergo in cui stanno trascorrendo le vacanze.
Comincia da qui la cronaca di una mattinata da incubo all’hotel Hermitage di Silvi con gli ospiti fatti uscire in seguito all’incendio divampato in un locale del seminterrato, in particolare in quello che ospita la lavanderia. Uno sgombero precauzionale, imposto da tutte le norme di sicurezza previste in questi casi. L’hotel, che si trova nella zona sud, è un edificio di 12 piani e 140 camere ed è evidente che in piena stagione estiva sia pieno di ospiti. E così è stato fatto con le persone, hanno da subito detto i pompieri «che non hanno corso nessun rischio». Il panico alla vista del fumo, però, non è mancato come raccontano le immancabili cronache sui social di chi c’era. «Quando siamo usciti dall’albergo», raccontano alcuni turisti, «abbiamo visto tanto fumo. Certo nessun inferno di cristallo, ma sicuramente la paura c’è stata anche perché in questi casi non si sa mai cosa può succedere». Dopo gli ultimi controlli , gli ospiti sono rientrati in hotel intorno alle 10.30.
Le fiamme, per cui i pompieri hanno subito escluso l’origine dolosa, sono rimaste confinate nel piano seminterrato e non hanno mai lambito i piani alti. Per ora i locali del seminterrato restano chiusi e vigili non escludono che possa essere stato un corto circuito elettrico. Sul posto sono intervenute le squadre dei pompieri dei comandi di Teramo, Pescara e del distaccamento di Roseto. Con loro i carabinieri di Silvi e gli agenti del commissariato di Atri. Sul posto anche il sindaco Andrea Scordella e il vice prefetto Edoardo D’Alascio.
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