Fiera blindata, zero multe: controlli ma tutti in regola

Vigili urbani e volontari presidiano l’area: richiami per l’uso delle mascherine L’assessore Filipponi: «Polemiche da parte di chi non conosce la normativa»
TERAMO. Visitatori nella media di un classico mercato settimanale, controlli attenti da parte di polizia municipale e associazioni di volontari, nessuna multa. La Fiera dell’Epifania, che alla vigilia ha scatenato polemiche e timori per la decisione del Comune di confermarla nonostante la recrudescenza dei contagi e l’annullamento di altri eventi, è passata senza particolari sussulti. A parte qualche intervento nei confronti di visitatori che non indossavano la mascherina Ffp2, prescritta dall’amministrazione per poter passeggiare nell’area del centro storico dove sono stati posizionati i banchi per gran parte della giornata di ieri, non ci sono stati altre situazione critiche che agenti e volontari hanno dovuto affrontare.
CONTROLLI SERRATI
I richiami hanno riguardato, in particolare, alcuni clienti di ambulanti che vendevano crepes e altri prodotti alimentari da consumare al momento. Per loro non è stato possibile mangiarli subito dopo l’acquisto, in ossequio a quanto disposto anche dall’ordinanza che impone di indossare sempre la mascherina all’aperto e vieta di consumare cibi e bevande in spazi pubblici, e di conseguenza hanno dovuto riportarli a casa.
L’ATTIVITà DEI VIGILI
Per quanto riguarda il rispetto delle norme anti-Covid e delle disposizioni emanate ad hoc per la Fiera, la giornata è stata tranquilla secondo quanto riferisce il vice comandante della polizia municipale Saverio Finocchi: «Un buon 90%dei frequentatori della Fiera portava la prescritta mascherina Ffp2, gli altri li richiamavamo e quasi tutti dicevano di non conoscere l’ordinanza, del resto emanata pochi giorni fa. In ogni caso, sono stati tutti propositivi: o comperavano subito la mascherina prescritta nelle bancarelle, molte delle quali si erano rifornite di Ffp2, oppure la tiravano fuori da tasche e borse. Non c’è stata alcuna sanzione. Per quanto riguarda l’ordinanza di divieto di vendita degli alcolici, abbiamo monitorato i bar riscontrando che è stata rispettata. Certo, a Teramo centro gli spazi sono quelli che sono e c’è tanta gente a contatto senza mascherina, o perché consuma bibite e altro ai tavolini dei bar o perché fuma».
BILANCIO POSITIVO
«È andata molto bene», sottolinea l’assessore al commercio Antonio Filipponi, «a dimostrazione del fatto che le critiche preventive alla Fiera sono derivate, più che altro, da una scarsa conoscenza della normativa e di ciò che si può fare o meno». L’ultima contestazione in ordine di tempo è stata quella mossa dalla consigliera comunale grillina Pina Ciammariconi che ha evidenziato «una bipolarità da parte della giunta, così permissiva nel permettere l’evento ma assai più restrittiva nei confronti della somministrazione di bevande». Per Filipponi, però, si tratta di situazioni diverse che implicano differenti fattori di rischio. «Un conto sono i locali al chiuso dove, come abbiamo constatato alla vigilia di Natale, è quasi impossibile imporre e controllare il rispetto delle misure di sicurezza per il servizio al banco che dunque è stato vietato», tiene a precisare l’assessore, «altra cosa è invece un’iniziativa all’aperto in cui c’è il distanziamento e si indossano le mascherine».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

