Figlia ribelle picchia i genitori Il giudice l’allontana da casa

ATRI. Botte ai genitori quando non le davano la lauta paghetta settimanale. E’ accaduto, per mesi, ad Atri, dove la polizia ha allontanato dalla casa familiare la figlia violenta. Protagonista delle...
ATRI. Botte ai genitori quando non le davano la lauta paghetta settimanale. E’ accaduto, per mesi, ad Atri, dove la polizia ha allontanato dalla casa familiare la figlia violenta.
Protagonista delle violenze in famiglia è infatti una ragazza di 19 anni, a cui è stato imposto anche il divieto di avvicinamento ai genitori.
Nel pomeriggio dell’altroieri gli agenti del commissariato di Atri, agli ordini di Ester Fratello, hanno dato esecuzione alla misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai genitori emessa dal gip del tribunale di Teramo, Roberto Veneziano, l’11 aprile su richiesta del pm Laura Colica a carico della giovane atriana. Da mesi, infatti, la ragazza aggrediva verbalmente e fisicamente i genitori, minacciandoli anche di morte se non le avessero dato il denaro, 150 euro alla settimana. In caso di rifiuto non esitava a percuoterli con calci e pugni e a danneggiare suppellettili di casa, al fine di ottenere quanto richiesto. Non sempre infatti i genitori – il padre è lavoratore dipendente, la madre è casalinga – non potevano darle la somma, che per una famiglia monoreddito non è trascurabile. A febbraio, in due distinte occasioni, l'atteggiamento violento della ragazza, figlia unica, ha indotto i genitori a chiedere aiuto alla polizia, spaventati dall'atteggiamento della figlia a seguito del rifiuto di accontentarla in una reiterata richiesta di denaro.
Intervenuti sul posto, i poliziotti del commissariato di Atri, dopo aver acquisito ogni utile elemento investigativo, hanno denunciato la diciannovenne all'autorità giudiziaria per maltrattamenti in famiglia ed estorsione.
A seguito di ulteriori indagini avviate dalla Procura è emerso un quadro inquietante caratterizzato da continue vessazioni nei confronti dei genitori sessantenni, con un’escalation di violenza. La Procura così ha avuto elementi per richiedere ed ottenere dal gip, sussistendo gravi indizi di colpevolezza edil pericolo di reiterazione di comportamenti analoghi, la misura cautelare. La ragazza, disoccupata, ora è probabilmente ospite a casa di amici. (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

