«File troppo lunghe nella sede di Sant’Egidio»

8 Aprile 2021

La Asl: problemi dovuti ad alcune dosi non utilizzabili e al sistema di attesa in drive-in

SANT’EGIDIO. Non tutto fila liscio nella campagna vaccinale, da qualche giorno entrata in una fase di grandi numeri che richiede competenze logistico-organizzative che non si possono inventare da un giorno all’altro. Martedì sera la nostra redazione ha ricevuto diverse telefonate di cittadini di Civitella del Tronto che lamentavano problemi sia organizzativi che di sicurezza nella tornata di vaccinazione dei soggetti fragili andata in scena nel pomeriggio nel centro fiera di Sant’Egidio. «Siamo stati in attesa nelle auto anche due ore e mezza», hanno detto i lettori, «e chi doveva fare i bisogni aveva a disposizione un solo bagno chimico. Una volta entrati, poi, mancava un distributore di disinfettante e le sedie erano troppo ravvicinate tra loro, insomma non c’era il giusto distanziamento». Il problema delle file si è creato perché a un certo punto i vaccini sono finiti – nel centro fiera santegidiese martedì si vaccinavano i fragili di altri tre comuni dell’entroterra vibratiano – e la Protezione civile di Civitella è dovuta partire per andare a prenderli a Teramo. La Asl ha spiegato che la farmacista presente nel sito ha ritenuto di non utilizzare 24 dosi perché all’interno c’erano delle impurità. L’azienda sanitaria inoltre ritiene inadeguato il sistema della fila in drive-in vigente a Sant’Egidio.
I NUMERI. Il dato teramano di ieri sui nuovi contagiati (più 74, dei quali 19 fino a 18 anni) è stato il peggiore d’Abruzzo, a conferma che la situazione non è ancora in chiaro miglioramento. In leggerissimo calo i ricoverati, passati da 170 a 167 (nove in Rianimazione). Si è registrata un’altra vittima, l’82enne di Martinsicuro Pasquale Paolini.(d.v.)