Filipponi: «Il progetto Marozzi è stato bocciato da tutti i partiti»

2 Aprile 2017

Il presidente della commissione urbanistica e segretario del Pd replica alle accuse dell’imprenditore «Non è vero che avevo dato il mio parere favorevole nella riunione di maggioranza»

GIULIANOVA. «Noi non vogliamo negare i diritti acquisiti ma è nostro dovere cercare una soluzione che sia il meno impattante possibile per una zona sensibile della nostra città». Gabriele Filipponi, presidente della commissione urbanistica comunale e segretario del Pd, risponde così alle dichiarazioni rilasciate ieri da Peppino Marozzi in merito al suo progetto per la costruzione di palazzine residenziali ai piedi della collina di piazza Dalla Chiesa. «Il progetto presentato da Marozzi non ha raccolto il consenso di nessuno dei partiti presenti in commissione», ha detto Filipponi, «e così alla fine l'archiettto Adriano Capanna ha tirato fuori la proposta delle villette a schiera spostate verso sud al posto delle sette palazzine singole contenute nel progetto presentato dal privato. La proposta di Capanna, tecnico di riferimento del Pd, era mirata ad un solo obiettivo: occupare meno suolo, rendere le costruzioni meno impattanti sotto il profilo paesaggistico e lasciare libera una superficie più vasta da destinare a verde pubblico».

Filipponi inoltre smentisce quanto affermato da Marozzi secondo cui il segretario del Pd in riunione di maggioranza avrebbe dato il proprio parere favorevole al progetto del privato. «Non è vero che io avevo dato parere favorevole al suo progetto in fase di riunione di maggioranza. È vero invece che ho chiesto di portare il progetto all'esame della commissione urbanistica per estendere la riflessione a tutti i gruppi consiliari. Quel progetto infatti interessa un'area delicata del nostro territorio e quindi andava condiviso con tutti i gruppi politici». Peppino Marozzi ha annunciato che entro lunedì inizierà l'iter burocratico per la cessione dei terreni al Comune, un atto e che porterà alla costruzione dei due palazzi così come previsto dal vecchio Prg del 1994. Per Filipponi a questo punto non ci sarebbero i termini di manovra per far tornare il privato sui suoi passi. «Siamo su due fronti diversi», dice Filipponi, «Marozzi si pone l'obiettivo di difendere le sue proprietà e gli investimenti di libero imprenditore, mentre noi dobbiamo trovare una soluzione adeguata alla tutela dei luoghi. Lui ha acquisito un diritto perché ha acquistato dei terreni e su quei lotti c'è una destinazione urbanistica che gli consente di realizzare dei palazzi. Purtroppo il vecchio piano regolatore in quella zona della città mostra dei limiti. Per questo era giusto trovare una soluzione diversa e migliorativa».

Mirella Lelli

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