Finanza in Comune per un esposto sull’Aperistreet

21 Giugno 2016

Esercente accusa un collega: avrebbe occupato più spazi del dovuto. E scattano accertamenti di polizia giudiziaria

TERAMO. Non c'è fortunata manifestazione di pubblico che non sia immune da critiche o rogne. Qualche giorno fa infatti la guardia di finanza ha messo in subbuglio gli uffici del settore lavori pubblici al Comune di Teramo, chiamati a fare chiarezza su un esposto presentato da un esercente nell'ambito dell'Aperistreet, la fortunata iniziativa che il 7 maggio scorso ha registrato in piazza migliaia di presenze. Sembra che il problema legato alla visita delle fiamme gialle sia riconducibile a un esposto sull'occupazione del suolo pubblico presentato da un esercente che ha ritenuto che gli spazi occupati da un collega fossero sovradimensionati rispetto a quelli effettivamente autorizzati dal Comune.

L'episodio, che ha movimentato gli uffici comunali, non ha trovato riscontro in dichiarazioni ufficiali degli assessori competenti, ovvero Franco Fracassa ai lavori pubblici e Mario Cozzi al traffico, anche se entrambi hanno mosso dei rilievi. Per Fracassa «ben vengano le manifestazioni pubbliche, ma va maggiormente tutelato il decoro urbano perché i residenti del centro storico sono stanchi di osservare la trasformazione delle vie interne in orinatoi, così come anche è inaccettabile il tappeto di bottiglie e bicchieri che restano dai bagordi notturni». Cozzi, conoscendo da ex assessore al commercio le rivalità tra gli esercenti, invita invece a «stemperare l'accanimento che si registra in occasione delle fortunate iniziative di pubblico».

Intanto sempre giorni fa c'è stato un chiarimento che gli uffici ai lavori pubblici hanno dovuto fornire a un consulente tecnico d'ufficio nominato dalla procura. L'approfondimento ha riguardato il famigerato taglio dei quattro pini davanti alla Noè Lucidi che furono eliminati la scorsa estate per far posto agli stalli creati davanti al plesso scolastico per decongestionare la carreggiata dalla sosta selvaggia delle auto nelle ore di punta. Sul taglio di quei pini, che registrò numerose polemiche da parte di esponenti dell'opposizione e associazioni culturali e ambientaliste, pende anche un esposto dell'ordine degli agronomi presentato alla Forestale e alla Soprintendenza, e inviato per conoscenza alla Procura della Repubblica di Teramo, per verificare la regolarità del taglio.

Marianna De Troia

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