Finisce con l’auto in un fossato Ferito il parroco di Colonnella

8 Gennaio 2020

Don Straccia, 56 anni, non è grave ma l’incidente ripropone la pericolosità della rotatoria sulla Sp 1 al bivio per Pagliare: qui continuano ad avvenire uscite di strada e nel 2018 c’è stato anche un morto

COLONNELLA. Se l’è vista davvero brutta don Dino Straccia, parroco 56enne di Colonnella, che lunedì sera per un improvviso malore ha perso il controllo della sua auto, una Citroen C3 nuova di zecca, finendo contro la rotatoria situata sulla Sp1 del Tronto, nel comune di Controguerra all’altezza di Pagliare del Tronto, dentro cui insiste un profondo fossato di raccolta delle acque. Qui l’auto del sacerdote è finita impattando sul fondo con il muso, che ha subìto gravi danni. Lo schianto avrebbe potuto avere gravi conseguenze per il religioso, che invece l’ha scampata: è stato ricoverato all’ospedale di Ascoli Piceno per le ferite riportate, ma non è grave. Ha subito qualche punto di sutura e la lussazione di alcune costole.
L’incidente di don Dino ripropone la questione della pericolosità di quella rotatoria, che è buia e incolta e per chi percorre la Sp 1 di notte in direzione monti sbuca all’improvviso dopo uno dei tratti di strada provinciale in più grave stato di degrado, con canneti che minacciano di invadere la carreggiata. La Provincia di Teramo da anni non effettua interventi di manutenzione e messa in sicurezza su quella strada, piuttosto trafficata, che demarca i confini fra Abruzzo e Marche. In quella rotonda, dallo scorso agosto, si sono verificati almeno cinque incidenti mentre nel novembre 2018 ne avvenne uno mortale in cui perse la vita Antonio Zeffiro, 42 anni, operaio edile originario di San Severo (Foggia) ma residente a Monteprandone (Ascoli Piceno). Anche Zeffiro perse il controllo della sua vettura all’ingresso della rotonda, finendo nel canalone per la raccolta delle acque. Ad accorgersi di quell’auto con i fari accesi finita fuori strada fu un passante, che chiamò i soccorsi. Sul posto arrivarono l’ambulanza del 118 partita da Ascoli Piceno e i vigili del fuoco del distaccamento di Nereto. Zeffiro, quando venne soccorso, respirava ancora ma poi è deceduto.
Vista la dinamica del tutto simile dello schianto di lunedì sera si può dire che un miracolo ha salvato la vita di don Dino, che era di ritorno a casa dalla rappresentazione della Natività di Colonnella. Un passante ha chiamato i soccorsi ed è sceso nel fossato per aiutare il sacerdote a uscire dall’abitacolo, poi sul posto sono giunti l’ambulanza, i vigili del fuoco (che hanno aiutato il ferito a uscire dal fossato con una scala) e la polizia stradale per i rilievi del caso. «Fino a poco prima eravamo stati insieme a visitare il presepe vivente», racconta il sindaco di Colonnella Leandro Pollastrelli, «viste le condizioni del veicolo pare un vero miracolo che non sia accaduto nulla di più grave. Speriamo di riavere presto don Dino tra di noi perché è veramente una brava persona e un ottimo parroco con il quale mi sono trovato da subito in sintonia».
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