Finta rapina, presa banda di sei persone

Nereto, i carabinieri bloccano pugliesi e lucani: con la complicità di un basista locale rubano 4mila euro all’Eurospin
NERETO. Dipendente infedele finge la rapina all’Eurospin di via Toti a Nereto ma viene scoperto e arrestato insieme ai complici dai carabinieri del reparto investigativo di Teramo coadiuvati dai colleghi della stazione di Nereto.
L’operazione è scattata all’alba di ieri. I militari del nucleo investigativo del comando provinciale di Teramo hanno arrestato, in flagranza di reato con l’accusa di concorso in furto aggravato e simulazione di reato, sei persone originarie di Foggia, un lucano ed un abruzzese. Sono precisamente B. R.G, sessantenne potentino, P.A. quarantenne, P.L. cinquantenne B. M. trentenne, tutti foggiani, R.E., venticinquenne di Nereto e T.G. quarantenne foggiano di origine ma da tempo domiciliato nelle Marche. La banda era già da tempo sotto osservazione da parte dei carabinieri del nucleo investigativo di Teramo da un paio di mesi. I foggiani e potentini erano stati identificati ed era emerso che erano già noti quali autori di furti e rapine sul territorio nazionale. Da allora sono stati costantemente tenuti d’occhio in tutti gli spostamenti sulla costa teramana. Subito è infatti iniziata un’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Teramo – dal sostituto Luca Sciarretta – che, a fronte di numerosi servizi di osservazione, pedinamenti e controlli, ha consentito di individuare ruoli e compiti di ognuno di loro e di intuire il prossimo colpo. Capendo anche in anticipo quale artifizio avrebbero messo in piedi per simulare una rapina. Così mercoledì, intorno alle 6, quando un dipendente infedele di Eurospin di Nereto si è fatto trovare legato denunciando di aver subito una rapina e di essere stato percosso e costretto ad aprire una cassaforte, i carabinieri hanno immediatamente chiuso le vie di fuga ai finti rapinatori sorprendendoli mentre erano in un appartamento di Monteprandone intenti a spartirsi il bottino di circa quattromila euro. Un bottino tutto sommato ridotto in quanto non erano riusciti ad aprire una seconda cassaforte, dove era contenuta buona parte del contante.
Nel “covo” sono stati rinvenuti tutti gli attrezzi usati per commettere il furto, dai passamontagna all’abbigliamento mimetico, un flex smerigliatrice con dischi da taglio ed una pistola calibro 9x21 con la matricola abrasa. Tutte le persone sono state immediatamente arrestate e condotte all comando provinciale carabinieri di Teramo dove, ricostruita l’intera vicenda, è stata chiarita anche la posizione del basista e posto anche lui in stato di arresto per furto aggravato in concorso.
I militari, inoltre, hanno recuperato due autovetture, una Volkswagen Golf ed una Fiat Panda, risultate rubate durante la stessa notte dalla banda per commettere la finta rapina ed assicurarsi la fuga. Le vetture sono state restituite ai legittimi proprietari. E’ prevista per oggi in tribunale l’udienza di convalida dei sei che sono richiusi nel carcere di Castrogno. (a.f.; a.d.p.)
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