Finte assunzioni, in quattro a processo

8 Marzo 2019

Sant’Egidio, tra i rinviati a giudizio per truffa allo Stato anche il consulente del lavoro Aquilani

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. È un’altra truffa ai danni dello Stato quella ipotizzata dalla Procura e per cui il gup Domenico Canosa ieri ha rinviato a giudizio cinque persone tra cui il consulente del lavoro originario di Civitella Francesco Aquilani, già coinvolto in altri processi nati da inchieste su false assunzioni. L’accusa contestata a tutti è quella di aver fatto risultare finte assunzioni per poi consentire a tre persone di percepire per oltre un anno l’indennità Aspi, l’assicurazione sociale per l’impiego, ovvero una sorta di ex disoccupazione. Con Aquilani sono stati rinviati a giudizio anche un commerciante e tre persone che hanno percepito l’indennità senza averne i requisiti.
L’inchiesta (il fascicolo è del pm Stefano Giovagnoni)nasce da alcuni controlli eseguiti proprio sull’erogazione dell’Aspi, l’indennità che spetta a chi resta senza lavoro. Ed è in questo contesto che la polizia giudiziaria delegata dalla autorità giudiziaria a fare accertamenti scopre che in alcune occasioni, in realtà, chi percepiva l’indennità non era mai stata assunto così come invece dichiarato per via telematica al centro impiego. «Francesco Aquilani», si legge nel capo d’imputazione, «nell’inviare per via telematica al centro per l’impiego dell’amministrazione provinciale, utilizzando le sue credenziali riservate, i documenti relativi ad una fittizia assunzione». Cosa che, sostiene la Procura, sarebbe stata fatta in tre occasioni. Uno dei tre che hanno usufruito delle indennità non spettanti ha fatto richiesta di patteggiamento. Non è la prima volta che l’autorità giudiziaria avvia inchieste su casi di questo genere mettendo in evidenza, in molti casi, l’irregolarità delle procedure che vengono seguite. La prima udienza del processo si svolgerà a giugno.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.