Fiori e musica al funerale della Scipione

Ad Azzinano la messa nella chiesetta con i dipinti della pittrice naif morta martedì a 90 anni
TOSSICIA. «Annunziata ora dipingerà il paradiso con i colori dell’eternità». Con queste parole pronunciate nell’omelia della messa celebrata da padre Vincenzo Fabri e don Cristoforo, Tossicia ha dato l’ultimo saluto alla pittrice Annunziata Scipione. L’artista riconosciuta una delle massime esponenti dell’arte naif e considerata l’erede di Antonio Ligabue si è spenta a novant'anni martedì nell’ospedale di Teramo. Una vita trascorsa tra quadri e sculture nella sua amata Azzinano dove ieri si sono svolti i funerali nella chiesa di Santa Lucia, tra i tanti fiori che ricordano la vivacità delle sue opere e “all’ombra” di due grandi tele che Nunziatina, come l'hanno sempre chiamata i compaesani, ha donato alla parrocchia.
«Vogliamo ringraziarti perché hai portato luce e colore nelle nostre vite, ci hai trasmesso la nostalgia dei tempi passati, ci hai contagiato con la tua ironia e senza di te non saremmo quello che ora siamo. Continueremo a seguire il cammino che hai tracciato per noi», ha detto commossa il vicesindaco Emanuela Rispoli presente con il sindaco Franco Tarquini e all’amministrazione. All'uscita della chiesa un lungo applauso e poi il corteo funebre anticipato dalla banda locale e tra l’emozione del figlio Piero Di Pasquale, le nipoti Elena con Alessandro e Martina. «Nel 1972 io e il pittore castellano Tonino Di Nicola vedemmo le sue opere e restammo senza parole», ha aggiunto Alessandro Di Domenicantonio, direttore del museo etnografico di Tossicia, «onoreremo sempre di più Nunziatina arricchendo la collezione nella nostra esposizione».
Adele Di Felciantonio

