Fiori e un applauso per Tonino Venturoni

14 Novembre 2021

In tanti nella chiesa del Sacro Cuore per il funerale del medico in pensione. Il ricordo della figlia Sara

TERAMO . Rose rosse sul feretro e un accorato applauso. Sono stati i gesti che hanno scandito, ieri mattina, nella chiesa del Sacro Cuore in via Pannella, l’ultimo saluto ad Antonio Venturoni, “Tonino” per tutti quelli che lo hanno conosciuto e apprezzato, che si è spento a 91 anni giovedì pomeriggio, nella sua abitazione di via Badia. In tanti si sono stretti al cordoglio dei familiari del medico teramano in pensione, notissimo in tutta la provincia sia per la sua lunga e poliedrica attività professionale che per i trascorsi di sportivo in diverse discipline. Lungo le navate della chiesa si sono raccolti in preghiera amici e conoscenti, ma anche medici, dirigenti Asl e amministratori comunali che hanno voluto sottolineare con la loro presenza la testimonianza di affetto e stima nei confronti di “Tonino”.
Il suo amore per la vita, manifestato non solo nell’impegno professionale, è stato richiamato dal parroco, don Matteo Di Bartolomeo. «Antonio si è prodigato per la famiglia e per gli altri», sono state le parole pronunciate dal sacerdote durante l’omelia e rivolte ai fedeli presenti, «la vostra nutrita presenza qui in chiesa ne è la prova evidente».
A ricordare Antonio dal pulpito, al termine della celebrazione, è stata Sara Venturoni, una dei sette figli del medico. Del padre ha sottolineato le ultime parole prima di spegnersi: «Ho fatto quello che ho potuto». Una frase che ha offerto lo spunto per il ricordo toccante di un «padre giusto, anche severo, e di un uomo che ha fatto tanto per molti». Oltre a Sara, Antonio Venturoni lascia la moglie Annamaria Marcellini, gli altri figli Dino (giornalista del Centro), Adelaide, Carla, Roberta, Federica e Dario, i nipoti e il fratello Guido, ex ammiraglio e capo di stato maggiore della Difesa.