Fiori in tribunale per le vittime della strada
Iniziativa di un gruppo di genitori. L’Istat: nel 2015 in provincia morti per incidenti saliti dell’85%
TERAMO. Il suo unico figlio Luigi Edoardo aveva 19 anni quando è stato investito ed ucciso da una macchina ad Alba Adriatica: era il 2 settembre del 2008. Da allora Pasqua Gina D’Ambrosio, insegnante di Colonnella, si è mobilitata con altri genitori per chiedere ed ottenere la legge che ha introdotto il reato di omicidio stradale.
Domenica, in occasione della giornata mondiale delle vittime della strada, Pasqua e altri genitori ascolani hanno deposto fiori rossi davanti al tribunale di Teramo in una sorta di altare della memoria esistente ormai da anni. «Un grazie al presidente del tribunale teramano», dice la donna, «perchè abbiamo visto che nulla di quello deposto un anno fa e l’anno prima è stato tolto. Un grande gesto di sensibilità che abbiamo apprezzato». Pasqua Gina e altri genitori in questo periodo si stanno mobilitando per far approvare una legge per la giornata nazionale delle vittime della strada in Italia. Intanto, secondo l’Istat, i morti per incidente stradale in provincia di Teramo sono aumentati del 85,7% tra il 2014 e il 2015, passando da 14 a 26: è il dato più eclatante riferito dall'Istat sulle vittime degli incidenti stradali in Abruzzo. In provincia dell'Aquila i morti sono aumentati del 25%, passando dai 20 del 2014 ai 25 del 2015, mentre in provincia di Pescara si è registrato lo stesso numero di morti (15); unica provincia ad avere una diminuzione - del 35,7% - è quella di Chieti, con 18 morti rispetto ai 28 dell'anno precedente. Per quanto riguarda i feriti tutte le province registrano una diminuzione: L'Aquila ha registrato un calo del 20% con 874 rispetto ai 1.093 del 2014, Pescara (4,9%) con 1.365 rispetto ai 1.436 dell'anno precedente, Chieti (4,1%) con 1.376 invece di 1.433, e Teramo (1,7%) con 1.212 invece di 1.233.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

