Firmato un patto tra università e Conad

TERAMO. Sviluppare l’intermediazione formativa tra il mondo universitario e quello produttivo: è l’obiettivo della collaborazione tra l’Università di Teramo e la società cooperativa Conad Adriatico...
TERAMO. Sviluppare l’intermediazione formativa tra il mondo universitario e quello produttivo: è l’obiettivo della collaborazione tra l’Università di Teramo e la società cooperativa Conad Adriatico che è stata presentata ieri nel rettorato. Una convenzione che prevede, con il coinvolgimento della facoltà di Scienze della comunicazione e degli uffici marketing e comunicazione dell’azienda, che quest’anno compie il 50esimo anno di attività, l’individuazione e la pianificazione di percorsi di formazione, progetti di ricerca e attività di trasferimento tecnologico. Il tutto finalizzato a favorire la crescita professionale e le opportunità formative dei giovani laureandi e laureati dando loro la possibilità, attraverso stage, tirocini e collaborazioni, di conoscere la realtà aziendale, ma anche a creare una sinergia tra l’ateneo – che metterà a disposizione le proprie competenze e un team di esperti – e l'azienda per rendere più efficaci i processi di comunicazione interna senza tralasciare lo studio e la ricerca.
«Ringrazio la Conad Adriatico e l'amministratore delegato e direttore generale Antonio Di Ferdinando per averci dato questa importante opportunità e anche il preside di Scienze della comunicazione Christian Corsi e Benigno D’Orazio», ha detto il rettore Dino Mastrocola, «questo accordo rappresenta la vocazione dell’ateneo teramano di interazione con il territorio, ma anche di collaborazione con il mondo imprenditoriale che produrrà vantaggi all’azienda e ai nostri studenti che potranno misurarsi con una realtà importante a livello nazionale». Mastrocola ha donato la maglietta di Unite a Di Ferdinando, che l’ha molto apprezzata: per lui è stato un ritorno nell’ateneo dove si è laureato in Scienze politiche. «Questo progetto ci permetterà uno scambio di esperienze formative con la possibilità di crescere insieme», ha concluso Di Ferdinando, «i giovani studenti che verranno in azienda e parteciperanno nei team di progetto saranno per noi portatori di nuove idee e al tempo stesso si gioveranno di questi percorsi».
Adele Di Feliciantonio
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