Fisioterapia nel padiglione ovest

Il reparto dovrebbe occupare lo spazio lasciato libero dalla chirurgia
GIULIANOVA. L’ospedale è in fase di riorganizzazione dei reparti o almeno è nelle intenzioni della dirigenza la volontà di operare alcuni aggiustamenti che potrebbero portare ad una ristrutturazione ed implementazione di qualche servizio. Infatti, si parla con insistenza del trasferimento del reparto di fisioterapia dal piano terra del padiglione est al primo piano del fabbricato ovest. È previsto che la fisioterapia vada ad occupare lo spazio lasciato libero dal reparto di cardiologia, trasferito di recente al quarto piano ristrutturato e riammodernato del vecchio padiglione. Ma ci sarebbe anche una novità legata alla nuova sistemazione del reparto di fisioterapia. A questo verrebbe affiancato un servizio di riabilitazione post-operatoria o post-traumatica che oggi viene svolto dall’ospedale di Sant’Omero o da una struttura privata convenzionata della zona. La ridistribuzione dei reparti riguarderà anche quello di medicina e di lungodegenza. Entrambi verrebbero ospitati nel padiglione est dove, tra l’altro, avrebbero a disposizione la nuova risonanza magnetica da poco inaugurata ed altri laboratori a portata di mano. In sostanza il disegno che viene portato avanti dalla direzione della Asl è quello di ottimizzare gli spazi e renderli più vicini tra loro. Nel padiglione ovest rimarrebbe però il servizio di diabetologia che lavora sempre con un cospicuo numero giornaliero di utenti, soprattutto nelle ore mattutine. Lo spostamento del reparto di medicina e lungodegenza potrebbe però creare problemi di assetto a quelli di chirurgia e ortopedia e traumatologia che andrebbero a perdere degli spazi rispetto alla situazione attuale. Probabilmente è per questo motivo, e per non penalizzare l’esistente, che la dirigenza ospedaliera starebbe riflettendo sul da farsi in modo da assumere delle decisioni definitive. Per quanto riguarda la rianimazione, attualmente ospitata in cardiologia, dovrebbe tornare al terzo piano entro la fine del prossimo mese di marzo. Durante i lavori di sistemazione dell’impianto di aerazione, che hanno determinato il trasferimento temporaneo, si sarebbero verificati degli intoppi poi superati. (al.al.)
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