Fisioterapia, spariscono le infermiere
Sant’Omero, tutte spostate altrove. La Cgil: così si creano disagi per gli utenti e mobilità passiva
SANT’OMERO. Via le infermiere da Fisioterapia a Sant’Omero e al lavoro restano solo gli specializzati. Risultato: il personale passa a sei unità costringendo i fisioterapisti a svolgere funzioni finora ricoperte dai paramedici con il rischio, come denuncia la Cgil, di aumentare la lista d’attesa e ritardare le prestazioni, incentivando l’esodo verso altre strutture. «Per una mera riorganizzazione del servizio, le infermiere sono state trasferite altrove. L’infermiere è il professionista sanitario primo responsabile dell’assistenza e svolge con autonomia professionale attività di promozione, prevenzione, riabilitazione, cura e assistenza per la salute individuale e collettiva», dice il delegato sindacale della Cgil Funzione pubblica, Antonio Macrillante, e continua: «L’infermiere può applicare apparecchiature elettromedicali semplici ed educare ad apprendere abilità di autocura e recupero funzionale. Quanto alle prestazioni erogate, si verranno a creare conseguenze con la riduzione del numero di personale, se poi non verrà sostituito da altri fisioterapisti. L’abbassamento di prestazioni erogate di oltre il 50% porta all’allungamento delle liste di attesa e di conseguenza aumenterà la mobilità passiva. Tale condizione produrrà comunque un danno erariale all’azienda sanitaria e, cosa principale, un disagio e un profondo disservizio per tutti i pazienti della Val Vibrata e dei pazienti da trattare all’interno dei reparti».
Macrillante sostiene che «in questi anni è stato sferrato un attacco proprio al “Val Vibrata”, che ha colpa di erogare prestazioni superiori agli altri presidi pur avendo un numero di operatori numericamente inferiore. Siamo alle porte della stagione estiva in cui aumenterà la domanda di prestazioni, per cui chiediamo alla Asl di soprassedere da decisioni affrettate o condizionate».
Intanto, ieri mattina i primi disagi a Fisioterapia sono stati segnalati da utenti della terza età che hanno notato la riorganizzazione del servizio. La preoccupazione che serpeggia è che si allunghino le liste di attesa, specie ora che si avvicina l’estate quando il personale dovrà procedere alla programmazione delle ferie. Su questo punto, il sindacato esprime preoccupazione e si dice pronto alla battaglia, qualora i vertici dell’azienda sanitaria non faranno conoscere soluzioni idonee a salvaguardare gli utenti ed il personale del servizio di fisioterapia del “Val Vibrata”.
Alex De Palo
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