Flash mob per ricordare le vittime di mafia

Un gruppo di studenti e docenti universitari ha partecipato all’iniziativa nei corridoi dell’ateneo
TERAMO. In tanti ieri hanno preso parte, nei corridoi dell'università di Teramo, al flash mob per le vittime della mafia. A ricordare coloro che hanno perso la vita per mano della criminalità organizzata, con cartelloni bianchi su cui erano scritti a mano nomi, luoghi e date, sono stati 20 partecipaneti, tra docenti e studenti, che ne hanno raccontato le storie in occasione della "Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie". L’evento, organizzato dal gruppo studentesco PuntoCom, aderisce infatti all'iniziativa promossa dall’associazione antimafia "Libera", guidata da don Luigi Ciotti, per ricordare le oltre 970 vittime ad oggi conosciute. «La mafia non uccide solo personalità importanti, ma anche gente comune, che passa magari proprio in un corridoio come quello universitario», evidenziano gli studenti, «ci siamo impegnati, quindi, ad accrescere il nostro senso di cittadinanza attiva in onore di chi è morto per rivendicare diritti che la criminalità organizzata ha sempre cercato di reprimere». Disponendosi negli spazi comuni dell’ateneo, sulle scale, davanti alle aule e alle macchinette, gli studenti si sono muniti di cartelloni con il nome di una delle vittime della mafia, indicando il luogo, la data e il modo in cui è avvenuto l'omicidio. «Le modalità con cui abbiamo svolto il nostro ruolo di testimoni sono state molteplici. Abbiamo raccontato la vicenda in terza persona», spiegano i volontari, «quindi narrato la storia della vittima; ci siamo immedesimati nella vittima, parlando in prima persona; abbiamo usato diversi escamotage, dall’intervista ad una finta telefonata. Gli studenti che sono passati nei corridoi si sono avvicinati, volontariamente, e hanno chiesto ai ragazzi di chi era il nome che avevano tra le mani». (c.d.g.)
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