Flavia, 7 anni all’automobilista ubriaco

Condannato il 34enne di Atri che investì e uccise la studentessa mentre pedalava in bici sulla Statale 16. Resta ai domiciliari
TERAMO. I luoghi delle storie di cronaca sono sempre spazi difficili da vivere. Anche un’aula di tribunale dove le lacrime di due genitori fanno rumore e un attimo diventa un tempo infinito. Come quello della lettura del dispositivo che, in primo grado, chiude con una condanna a 7 anni il caso di Flavia Di Bonaventura, la 22enne di Roseto che nell’agosto scorso venne investita e uccisa da un automobilista ubriaco mentre era in bicicletta con alcuni suoi amici sulla statale 16 a Scerne di Pineto.
Il giudice Lorenzo Prudenzano, al termine di un processo con il rito abbreviato (che in caso di condanna prevede la riduzione di un terzo della pena), ha emesso la sentenza di condanna per Davide De Felicibus, il 34enne cameriere di Atri con un passato da volontario in una cooperativa sociale di Roma, accusato di omicidio stradale aggravato dalla guida in stato di ebbrezza e di lesioni. Sono state riconosciute provvisionali immediatamente esecutive alle parti civili e cioè i genitori della vittima e i due ragazzi rimasti feriti (con i risarcimenti da stabilirsi in sede civile). Per l’uomo che resta ai domiciliari (ieri presente in aula) è arrivata l’interdizione dai pubblici uffici e la revoca della patente. Il pm Davide Rosati aveva chiesto una condanna a 6 anni e 8 mesi per l’omicidio stradale più 9 mesi per la guida in stato di ebbrezza.Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro queste mese.
Fuori dall’aula niente dichiarazioni perché nessuna condanna può aiutarti quando un figlio non c’è più. Restano solo lacrime e un infinito senso di vuoto. De Felicibus, il cui tasso alcolemico al momento dell’incidente è risultato superiore a 1,5, quella sera era alla guida di una macchina senza copertura assicurativa: la vettura era risultata di proprietà di una familiare e il 34enne all’epoca dei fatti disse di non sapere che fosse senza assicurazione. De Felicibus, agli arresti domiciliari dal mese di agosto, venne arrestato in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa allora sulla base del pericolo di reiterazione del reato e di un precedente legato a un altro episodio di guida in stato di ebbrezza risalente al 2010. La Panda condotta dal 34enne la notte del 22 agosto scorso piombò sulle bici con cui i tre ragazzi stavano tornando a Roseto, dopo una serata trascorsa con amici a Scerne di Pineto, sulla statale 16. Flavia, studentessa all’accademia delle Belle Arti di Roma e con il sogno di fare la pittrice, era insieme a due amici quando vennero travolti e sbalzati sull’asfalto. I familiari della ragazza erano assistiti dall’avvocato Claudio Iaconi, l’imputato dall’avvocato Ida Nardi.
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