Flavia, il processo slitta ad aprile I genitori saranno parte civile

L’udienza per il rito abbreviato all’automobilista ubriaco rinviata per un difetto di notifica La difesa dell’imputato annuncia una consulenza sullo stato dell’illuminazione nella strada
TERAMO. La cronaca nelle aule di tribunale si riavvolge su stessa e le tragedie possono solo diventare più dolorose. È il caso della morte di Flavia Di Bonaventura, la 22enne di Roseto che ad agosto venne investita e uccisa da un automobilista ubriaco mentre era in bicicletta con alcuni suoi amici sulla statale 16. L’inchiesta è finita, la Procura ha ottenuto il giudizio immediato e l’investitore ha chiesto di essere processato con il rito abbreviato che, in caso di condanna, prevede la riduzione di un terzo della pena. L’udienza, in programma per ieri davanti al giudice Lorenzo Prudenzano, è stata rinviata ad aprile per un difetto di notifica. L’imputato é Davide De Felicibus il 34enne cameriere di Atri con un passato da volontario in una coop sociale di Roma che quella notte era alla guida della vettura che travolse i ragazzi e che successivamente finì agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio stradale. L’uomo, il cui tasso alcolemico al momento dell’incidente è risultato superiore a 1,5, era alla guida di una macchina senza copertura assicurativa: la vettura era risultata di proprietà di una familiare e il 34enne all’epoca dei fatti disse di non sapere che fosse senza assicurazione. L’uomo, che va a processo per omicidio stradale e lesioni gravi, è difeso dall’avvocato Ida Nardi, che presenterà richiesta di abbreviato con consulenza sullo stato di illuminazione della strada. Il legale ha chiesto la revoca della misura dei domiciliari. La famiglia di Flavia, che si costituirà parte civile, è assistita dall’avvocato Claudio Iaconi. La Panda condotta da De Felicibus la notte del 22 agosto piombò sulle biciclette con cui i tre ragazzi stavano tornando a Roseto, dopo una serata con amici a Scerne di Pineto, sulla statale 16. Flavia era insieme a due amici rosetani quando vennero travolti dalla macchina e sbalzati sull’asfalto. L’altra ragazza rimase lievemente ferita, mentre il 21enne restò per molte settimane in coma.La vita di Flavia, le cui con dizioni apparvero da subito molto gravi, si è fermata per sempre dopo qualche giorno in ospedale ma i suoi organi hanno salvato altre vite visto che la ragazza aveva dato il suo assenso all’espianto e che i familiari, pur nel grande dolore , si sono resi subito disponibili a rispettare le sue volontà.(d.p.)

