Flavia salverà quattro vite: il suo ultimo atto d’amore

Espiantati gli organi della 22enne: andranno a Roma, Milano, L’Aquila e Bari Cordoglio e indignazione: «Tragedia evitabile con il ponte ciclabile sul Vomano»
ROSETO. Sarà il suo ultimo gesto di amore e altruismo. Flavia Di Bonaventura, la 22enne rosetana travolta in bicicletta con due amici dall’auto guidata un operaio 34enne di Roseto, indagato per omicidio stradale, salverà quattro vite con la donazione dei propri organi. Si sono concluse ieri mattina, nella sala operatoria dell'ospedale Mazzini di Teramo, le procedure per il prelievo che ha visto al lavoro equipe dell’Aquila, Roma e Milano. Grazie al gesto voluto da Flavia, che in vita aveva dato il proprio assenso all’espianto, e dei suoi familiari, da subito disponibili nonostante il momento di profondo dolore, avranno una speranza di vita migliore quattro persone.
I BENEFICIARI
I polmoni della 22 enne saranno trapiantati a Roma, il fegato a Milano, un rene all’Aquila e l'altro a Bari, mentre le cornee e il cuore non saranno espiantati. Quest’ultima decisione è stata presa, fa sapere la Asl, dopo una lunga valutazione sugli effetti dei traumi risultati fatali per la studentessa. Il gesto voluto da Flavia suscita profonda commozione. «Il mio ringraziamento va ai familiari, a cui sono vicino a nome di tutta la Asl», afferma il direttore generale Maurizio Di Giosia, «e ringrazio anche tutto il personale sanitario che si è speso in questo frangente. È stato un lavoro immane svolto da un gruppo coeso che ci ha creduto fino alla fine nonostante le tantissime difficoltà».
L’ULTIMO SALUTO
I funerali della giovane, amata da tutti, piena di vitalità e con la passione per l'arte e la pittura, si terranno oggi alle 16 in piazza della Repubblica, davanti al municipio. La camera ardente è stata allestita da ieri pomeriggio nella casa funeraria “Antonio Ruggieri” a Voltarrosto. La tragedia ha sconvolto una comunità intera, tanto che il sindaco Mario Nugnes ha proclamato il lutto cittadino. «Il Comune di Roseto», è la comunicazione ufficiale, «invita tutti i cittadini a esprimere, in forme decise autonomamente, la propria partecipazione al lutto e i pubblici esercizi e gli esercizi commerciali alla chiusura dell’attività nel corso della cerimonia funebre, evitando comportamenti che contrastino con lo spirito del lutto cittadino. Inoltre ordina l’esposizione a mezz’asta delle bandiere negli edifici pubblici; la chiusura al pubblico di tutti gli uffici comunali per la durata delle esequie dalle 16 alle 17; la sospensione dell’attività lavorativa in tutti gli uffici comunali per la durata di un’ora dalle 16 alle 17, con l’invito ai dipendenti a prendere parte ai funerali».
dolore e indignazione
Sono stati centinaia i messaggi di cordoglio via social e non solo per la scomparsa della 22enne, segno del grande affetto di tutti nei confronti di Flavia e della sua famiglia, benvoluta e stimata. In città, inoltre, in molti hanno espresso indignazione per la situazione riguardante il ponte ciclopedonale in legno sul fiume Vomano. Struttura ancora in fase di realizzazione e che se già pronta avrebbe potuto evitare la tragedia, offrendo un’alternativa sicura a ciclisti e pedoni alla strada statale 16. A riguardo una cittadina, M.D.G. scrive al Centro: «Ho appreso la drammatica notizia della ragazza deceduta in seguito al suo investimento sulla Ss 16 in Scerne di Pineto. Credo che se fosse stato già aperto il ponte ciclopedonale sul Vomano, ormai quasi terminato, l’incidente non si sarebbe verificato. Infatti, i tre ragazzi avrebbero potuto percorrere la ciclabile per tornare a Roseto. Quel ponte doveva essere già aperto, nessun politico si è mai scusato per l’enorme ritardo e i continui rinvii. Credo che questa tragedia non sia, purtroppo, solo una fatalità».
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