Flop o successo? È polemica sulla 46ª mostra dei vini

4 Agosto 2017

ROSETO. «Successo per la mostra dei vini»”, dice la maggioranza; “un vero flop”, ribatte Maristella Urbini dall’opposizione. Lo scontro politico non risparmia neanche una delle più belle...

ROSETO. «Successo per la mostra dei vini»”, dice la maggioranza; “un vero flop”, ribatte Maristella Urbini dall’opposizione. Lo scontro politico non risparmia neanche una delle più belle manifestazioni che si svolgono a Roseto, nell'antico borgo di Montepagano che, per tre giorni, ha visto le sue vie piene di cittadini e turisti. Maristella Urbini, ex assessore al turismo, critica le scelte fatte dall'attuale amministrazione in merito all'evento. «La 46° edizione della mostra dei vini di Montepagano, per quanto scopiazzata», dice Urbini, «ha segnato un passo indietro rispetto alle precedenti edizioni e, malgrado l’impegno profuso dai ragazzi della Pro loco di Montepagano, ha riportato la manifestazione da evento di qualità nel panorama enogastronomico abruzzese a semplice festa a tema per una precisa volontà degli organizzatori, capitanati dal consigliere comunale di riferimento che, evidentemente, hanno puntato più a fare cassa che alla qualità della proposta, contrariamente a quanto facevamo noi in passato. L’edizione 2017, pur riproponendo in parte le innovazioni introdotte dall'amministrazione Pavone, come il restyling grafico e le degustazioni a tema, ha eliminato diversi elementi innovativi come le cene gourmet che, negli anni, avevano portato nel borgo eccellenze regionali come Niko Romito, per esempio».
Il vice presidente del “Consorzio tutela vini Colline Teramane docg” Enrico Cerulli Irelli, è invece molto soddisfatto. «Credo che quest’anno sia stata una buona edizione», dicei, «e abbia avuto molti aspetti positivi come la scelta dei fondaci, la cura dei particolari come i banchi, tante piccole cose che sembrano secondarie ma che invece sono importanti. Secondo me la gastronomia curata da Gabriele Marrangoni è stata una buona scelta, bravo organizzatore e ottimo chef. Dal mio punto di vista, sia di produttore sia come rappresentante del consorzio, c’è stato un percorso di rinnovamento della mostra già da qualche anno con la precedente amministrazione e che oggi prosegue. Mi dispiace quando questa iniziativa viene utilizzata sul terreno politico perché è un peccato per il territorio. È importante che chi la gestisce oggi riconosca quanto di buono è stato fatto in passato, e chi l’ha gestita prima prenda atto che il percorso di rinnovamento prosegue, seppur con scelte diverse».
Luca Venanzi
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