Folla commossa per l’addio a Matteo

In centinaia a Cesenà per il funerale del 22enne studente universitario morto nello schianto dell’auto dell’amico
CAMPLI. L’Inno dell’Inter, la sua squadra del cuore, tanti palloncini bianchi e la maglietta a strisce neroazzurre deposta sulla bara: così gli amici hanno scelto di salutare per l’ultima volta Matteo Tersone, il 22enne di Sant’Onofrio di Campli che ha perso la vita giovedì mattina in un drammatico incidente stradale avvenuto lungo la Bonifica del Salinello, all’altezza di Sant’Omero. Alla guida dell’auto uscita di strada c’era l’amico Antonio P., che è ricoverato all’ospedale di Teramo.
Le note della sua canzone preferita hanno evocato ai suoi amici i tanti momenti trascorsi insieme in compagnia a guardare le partite e a giocare a calcio, una passione che Matteo aveva sin da piccolo. Una giornata dove hanno regnato l'incredulità per ciò che è accaduto e il dolore dell’intera comunità. Tante le persone accorse da tutta la provincia che, nonostante la pioggia battente, hanno partecipato al funerale nella chiesa di Cesenà, il paese della mamma e dei nonni di Matteo, riempiendo le navate e tutta la piazza antistante. Due emozionanti lettere intrise di affetto sono state lette in chiesa dopo la messa dagli amici di una vita e da un collega di lavoro nell’hotel dove Matteo faceva il cameriere d’estate per aiutarsi negli studi di informatica all’università dell’Aquila. Il ragazzo viene descritto come «unico: sempre con il sorriso, disponibile, generoso, affabile, sensibile e che lascerà un vuoto incolmabile». E tutti si sono commossi ascoltando le parole che gli hanno dedicato e per la sua prematura scomparsa: i suoi ex compagni di scuola dell’istituto Alessadrini-Marino, quelli dell’università, gli amici, i compaesani. «Matteo conquistava con la dolcezza dei suoi occhi buoni ed era un appassionato della vita», ha sussurrato con le lacrime agli occhi un’amica d’infanzia. Tutti si sono stretti attorno al dolore della famiglia che tanto amava: il papà Ernesto, la mamma Tiziana, la sorella Veronica, i nonni. A Campli è stata una giornata di lutto cittadino proclamato dal sindaco Federico Agostinelli, che era presente in chiesa con l'amministrazione comunale.
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