Folla in piazza Martiri per il via alle luminarie

Accese dal sindaco insieme a un ragazzo conosciuto all’Unione italiana ciechi «È un messaggio di speranza per la città». E arrivano i complimenti di Brucchi
TERAMO. Alle 19.20 si è acceso il Natale in città. Con l’attivazione delle luminarie in centro storico è stato aperto ieri il periodo delle feste. Ad assistere al simbolico gesto che ha messo in funzione gli addobbi, in piazza Martiri sono arrivati tantissimi cittadini pronti a immortalare il momento con le videocamere dei loro telefonini. Si sono stretti così intorno al sindaco Gianguido D’Alberto che, per dare il via all’illuminazione natalizia del cuore della città, ha voluto al suo fianco Amarildo, un ragazzo ipovedente. Il primo cittadino l’ha conosciuto durante una recente visita all’Unione italiana ciechi.
«In quell’occasione mi disse che le istituzione sono la luce di chi non può vedere», racconta D’Alberto, «la frase mi ha colpito è così ho deciso d’invitarlo all’accensione delle luminarie». Amarildo così è stato protagonista del momento insieme al primo cittadino. «Posso vedere le luminarie con gli occhi delle persone che mi stanno», ha detto il ragazzo, «e tutti dovrebbero essere contenti della possibilità di ammirarle». Il sindaco, affiancato dall’assessore agli eventi Antonio Filipponi e da una rappresentanza di giunta e consiglio, si è soffermato sul valore metaforico dell’iniziativa. «La luce è nei nostri cuori», ha evidenziato, «ma questo è un messaggio di speranza per una città che vuole rinascere dalle difficoltà». Lo stesso significato il primo cittadino ha attribuito alla collaborazione tra enti e associazioni che ha portato alla costituzione del comitato “Ri-nascita”, promotore e finanziatore degli eventi natalizi teramani. Le luminarie sono piaciute anche all’ex sindaco Maurizio Brucchi, presente in piazza ieri pomeriggio, che si è complimentato via Facebook con l’amministrazione. L’accensione delle luci è coincisa con l’apertura del “Villaggio di Natale” con i due mercatini. Quello in piazza Sant’Agostino, con la simbolica tavola conviviale al centro, ospita i prodotti enogastronomici, mentre in piazza Sant’Anna ci sono artigianato e articoli da regalo. (g.d.m.)
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