Folla per l’ultimo saluto a De Nigris

Il parroco ai funerali ricorda l’imprenditore: «Un grande uomo per la comunità»
ROSETO. La chiesa Maria Santissima Assunta di Roseto ieri pomeriggio era gremita per l’ultimo saluto a Franco De Nigris, professionista ed imprenditore scomparso sabato a 75 anni. Numerose le personalità del panorama industriale abruzzese presenti assieme ad amici, colleghi e al coro polifonico Ars Vocalis (di cui faceva parte anche De Nigris) che ha intonato i canti liturgici. Commosso il ricordo di don Pietro Cappelli. «Franco è stato un grande uomo», ha dichiarato il parroco, « ha saputo sognare, realizzare e guardare oltre anche dopo esperienze delicate riservategli dalla vita». Don Pietro ha poi voluto sottolineare l’importanza che ha avuto De Nigris per la sua città ed in particolar modo per la parrocchia, che frequentava regolarità. «Roseto e questa comunità gli sono grati per aver garantito il riscaldamento invernale della chiesa attraverso un impianto a pavimento», ha aggiunto il sacerdote, «in questo caso è proprio vero che se ne va un pezzo della nostra città perché quando scompare un sognatore se ne avverte più che mai la mancanza. Chiedo ai suoi figli di raccoglierne l’eredità». De Nigris è stato tra i fondatori di quella che oggi è la Banca dell’Adriatico, per poi far parte del comitato promotore della Banca del Vomano, poi Banca del Gran Sasso D’Italia, di cui dal 2011 rivestiva il ruolo di presidente del collegio sindacale. Ha dato inoltre vita ed è stato amministratore di diverse società, come l’Afa srl e Gesti Energy Italia srl a Notaresco, oltre a Fontecal spa Villanova di Cepagatti. È stata una figura di spicco anche tra i fondatori del circolo filatelico numismatico rosetano.
Piergiorgio Stacchiotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

