Fondi alle scuole, scontro politico

8 Maggio 2022

Silvi, il Pd: «La giunta ignora i bandi Pnrr». Scordella: «Già incassati 15 milioni»

SILVI. «Il Comune di Silvi ha ottenuto ben 15 milioni di finanziamenti». Il sindaco Andrea Scordella e il suo vice Fabrizio Valloscura rispondono così alle contestazioni mosse dal Pd sulla mancata acquisizione di risorse pubbliche da parte dell’ente. Il segretario Dem Antonio Di Blasio, in particolare, ha accusato l’amministrazione di essersi lasciata sfuggire i finanziamenti del Pnrr dedicati alla difesa della costa e a interventi di edilizia scolastica per riqualificazione ed efficientamento energetico di immobili esistenti o per la realizzazione di nuove strutture. Scordella puntualizza che «a Silvi, per la difesa della costa, sono stati concessi e investiti oltre agli 800mila euro, necessari a integrare l’iniziale finanziamento di 4,5 milioni, nonché un altro milione e mezzo per il completamento delle opere in corso di realizzazione e per alcuni urgenti ripascimenti nelle zone particolarmente danneggiate.
A questi vanno aggiunti i circa 12 milioni ottenuti per il finanziamento di vari progetti di rigenerazione urbana e del progetto PinQua, con i quali il totale supera i 15 milioni di euro. Non sembra quindi che altri Comuni abbiano beneficiato di uguali finanziamenti». Per quanto attiene, invece, alla contestata esclusione di Silvi dai finanziamenti per l’edilizia scolastica è Valloscura, coordinatore degli interventi da finanziare con il Pnrr, a replicare al Pd. «L’attuale amministrazione i finanziamenti sugli edifici scolastici li aveva ottenuti in largo anticipo rispetto al bando Pnrr, grazie alla sua capacità progettuale e alla credibilità di cui gode nei vari ministeri. In particolare per quanto riguarda il polo scolastico, abbiamo ottenuto il finanziamento di 800mila euro per la progettazione e il riconoscimento della sua finanziabilità». Secondo il vice sindaco, insomma, il Comune non avrebbe potuto concorrere all’assegnazione di ulteriori fondi per opere già finanziate. Secondo i Dem, però, non è così. (d.f.)