Fondi del Pnrr per 13,8 milioni: i cantieri sono pronti a partire

13 Novembre 2022

D’Alberto presenta il primo pacchetto di opere già in gara: interessano centro, periferie e frazioni L’appello: «Bisogna fare rete, è un’occasione storica per rendere il capoluogo più attrattivo»

TERAMO. Il 2023, in città e nelle frazioni, sarà l’anno dell’apertura di diversi cantieri pubblici legati indirettamente al terremoto 2016. Il primo pacchetto di opere del Comune finanziate dal Fondo complementare sisma del Pnrr, per un totale di 13 milioni e 875mila euro, è già cantierabile. Tutti gli appalti sono andati in gara e alcuni lavori sono già stati aggiudicati; fa eccezione il mercato coperto di piazza Verdi, per il quale è previsto un appalto integrato che andrà in gara a breve.
IL PERCORSO di teramo
“CITTÀ CAPOLUOGO”
La partenza di questo pacchetto di opere è stata l’occasione, per il sindaco Gianguido D’Alberto e la sua amministrazione, di convocare, ieri all’Arca, stampa, associazioni cittadine e portatori d’interesse. È stato il primo appuntamento del percorso denominato “Teramo città capoluogo”, un progetto di comunicazione istituzionale mirato a diffondere dati e informazioni sui piani di rigenerazione urbana e di ricostruzione pubblica post-sisma. «Teramo è già una città capoluogo», ha detto D’Alberto, «e dobbiamo avvertirne la consapevolezza. Ma oggi viviamo una fase particolare, perché riusciamo a mettere in campo una quantità di risorse mai avuta prima. È un’occasione irripetibile da cogliere per essere competitivi rispetto agli altri territori e diventare sempre di più una città capace di attrarre. Per farlo bisogna uscire dalla logica della competitività infraterritoriale, va percepito che si cresce tutti insieme e tutti devono fare la propria parte. Tutti i soldi che abbiamo vanno messi a sistema e non stiamo facendo altro che favorire un dialogo tra soggetti, creare una rete». A quello del sindaco sono seguiti interventi di vari portatori d’interesse a cominciare da quello della presidente della Camera di commercio Antonella Ballone, che ha detto: «Auspico che gli enti del territorio siano sempre più in grado di colloquiare. Dobbiamo tutti fare in modo che Teramo sia un capoluogo anche a livello politico».
I PROGETTI DEL PNRR
PRONTI A PARTIRE
Le opere del Fondo complementare già cantierabili, secondo D’Alberto, «non sono slegate l’una dall’altra ma parte di un piano organico». Alcune riguardano il cuore dell’area urbana, con la rifunzionalizzazione del mercato coperto (5,3 milioni), la riqualificazione e il recupero della sala ipogea (1,2 milioni), la riqualificazione della viabilità connessa ai corsi del centro storico (550mila euro). Altre mirano a ricucire il centro alle periferie, con la riqualificazione di impianti sportivi e aree verdi sia in città che nelle frazioni (1,2 milioni, 600mila euro solo per il campo di calcio di Villa Vomano e 200mila per la pista di pattinaggio dell’Acquaviva), la nuova piazza di un quartiere importante come Villa Mosca (650mila euro), gli investimenti sulla rete stradale comunale (2,8 milioni, dei quali 1,5 già spesi). «E poi ci sono tanti soldi per i borghi storici del territorio, che sono risorse straordinarie sulle quali non si è mai investito», ha evidenziato D’Alberto. Il sindaco si riferisce al rifacimento delle piazze di Frondarola e Valle San Giovanni (300mila euro ciascuno) e alla riqualificazione di altri borghi (in particolare quello di Forcella) e quartieri del territorio (1,4 milioni).
LA COMUNICAZIONE
ALLA CITTADINANZA
A margine dell’incontro all’Arca il Comune ha fatto sapere in una nota che «attraverso la georeferenziazione sulla mappa del Comune di Teramo, interagendo con il sito www.teramocittacapoluogo.it tutti i cittadini possono avere cognizione degli interventi in corso, della loro entità, del loro livello di attuazione, ma anche di iniziative, progetti e programmi sociali e culturali legati alla rinascita della comunità. La mappa viene aggiornata a cura dell’Ufficio comunicazione del Comune di Teramo. Un sistema di piattaforme social Facebook, Instagram e Linkedin oltre al portale www.teramocittacapoluogo.it terranno aggiornati sullo sviluppo dei singoli progetti di ricostruzione, rigenerazione urbana, cultura, sport e comunità della città».
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