Fondi dirottati da sociale a sport Scontro nel consiglio di Silvi

12 Ottobre 2018

Opposizione contraria alla variazione di bilancio che destina 40mila euro alle società sportive Il sindaco Scordella: «Soldi spostati per pagare contenziosi pregressi. L’attenzione al tema resta»

SILVI. «Sono stati tolti fondi destinati al sociale per favorire le associazioni sportive». Questa la contestazione mossa dall’opposizione, nel corso dello scorso consiglio comunale a Silvi dedicata alla variazione di bilancio messa a punto dall’amministrazione. Lo spostamento di risorse da un capitolo all’altro, dunque, ha scatenato polemiche. «Si è preferito destinare oltre 70mila euro di risorse dedicate al sociale per coprire i costi amministrativi ed in particolare destinare circa 40mila euro di contributi alle associazione sportive», attacca “Silvi ripartiamo”, che in aula con il consigliere Giovanni Rocchio ha incalzato in particolare l’assessore al sociale Fabrizio Valloscura. «Le esigenze delle fasce deboli vengono ridimensionate, le politiche sociali sono l’ago della bilancia per uno sviluppo equo e sostenibile di una intera collettività», ha fatto notare il rappresentante dell’opposizione. Sulla questione è arrivata anche la presa di posizione dell’altra consigliera di minoranza Linda Di Francesco che, in occasione dei recenti sfratti intimati dall’Ater ad alcune famiglie in città, aveva espresso la necessità di potenziare proprio i fondi destinati alle politiche sociali. «Quelle somme spostate dal sociale ad altro settore nella variazione al bilancio secondo il vicesindaco e assessore al sociale Valloscura erano somme che avanzavano e pertanto sono state cedute allo sport», incalza la rappresentante dell’opposizione, «Silvi è un paese che presenta tantissime criticità sul piano sociale e la scelta fatta dimostra che questa maggioranza non vive il territorio». «Accuse infondate», replica il sindaco Andrea Scordella, «i soldi dedicati al sociale sono stati spostati d’urgenza per il pagamento di contenziosi pregressi che non erano previsti . Inoltre abbiamo dovuto pagare l’iva. Per il sociale la nostra attenzione rimane alta ma occorre considerare che i progetti previsti per il 2018 sono andati a termine e nel 2019 metteremo a segno la nostra programmazione».
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