Fondi Inps per anziani e disabili

Sono destinati all’assistenza. Il Comune stilerà la graduatoria dei beneficiari
TERAMO. Si chiama “Home care premium” e detta così sembra una polizza assicurativa. In realtà è un progetto che parte da un bando dell’Inps e coinvolge il Comune nell'assegnazione di contributi economici mensili per l'assistenza domiciliare o il ricovero in case di riposo. L’iniziativa è destinata ad aiutare anziani e disabili non autosufficienti che rientrino in una serie di parametri indicati per l'accesso al fondo. La condizione di partenza è che i potenziali beneficiari del finanziamento, che oscilla tra 200 e 1.200 euro al mese per il periodo compreso tra marzo e novembre, siano dipendenti, pensionati del settore pubblico o parenti di questi entro il primo grado già assoggettati alla gestione ex Inpdap. A questo si aggiunge, poi, un altro criterio vincolante riferito al reddito Isee che non dev’essere superiore a 48mila euro annui. In presenza di questi due elementi e di un grado di elevata invalidità riconosciuto dall’amministrazione è possibile richiedere il contributo. Per ottenerlo bisogna compilare un modulo scaricabile dal sito internet dell’Inps o disponibile nell’ufficio servizi sociali del Comune in via D’Annunzio. Alla domanda, da presentare entro il 27 febbraio a mezzogiorno, vanno allegati i documenti che comprovano l'esistenza delle condizioni richieste, compreso il codice Pin rilasciato dall'istituto previdenziale ai suoi iscritti. La pratica verrà gestita per gli aspetti burocratici della direzione regionale dell’Inps, mentre al Comune spetta il compito di verificare la situazione di effettiva invalidità del richiedente e pianificare, tramite i propri assistenti sociali, le modalità di assistenza. «Il contributo si può utilizzare per pagare una badante», spiega l'assessore ai servizi sociali Valeria Misticoni, «che però va regolarmente assunta e non dev’essere parente del beneficiario». E’ possibile anche che dalla verifica emerga la necessità di ricovero in una casa di riposo o in altra struttura specializzata, per cui il finanziamento servirebbe a coprire il costo della retta. «Oltre all'assegno per pagare l'assistenza», evidenzia l'assessore, «su indicazione dell'assistente sociale si possono prevedere anche prestazioni aggiuntive come l'uso di macchinari specifici o una nutrizione particolare». Il bando individua una fascia di ammessi al finanziamento che va da un minimo di 50 a un massimo 120 utenti. (g.d.m.)
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