Fondi Pnrr, dalla giunta c’è il via libera a 21 progetti

15 Aprile 2023

Oltre alle due scuole da ricostruire e a tre impianti per la raccolta dei rifiuti sono nell’elenco Villa Clemente, i lavori anti-allagamento e interventi minori 

ROSETO. Demolizione e ricostruzione della scuola media Fedele Romani e dell’asilo nido Mariele Ventre e realizzazione di una compostiera di comunità, di un centro di trasferenza e di un polo tecnologico per la raccolta dei rifiuti. Sono questi i principali progetti finanziati con i fondi Pnrr: 15 milioni di euro totali per questi quattro progetti, richiesti dall’amministrazione Nugnes, che nei giorni scorsi in giunta comunale ha approvato l’aggiornamento degli interventi programmati e da programmare, 21 in totale di cui due ancora da definire, e finanziati dal piano nazionale di ripresa e resilienza.
Oltre ai progetti citati, sono stati ottenuti anche 385mila euro per la realizzazione della mensa nella scuola elementare di Santa Petronilla, 350mila euro per il ripristino dell’argine sud del fiume Tordino, 130mila euro per l’efficientamento energetico e adeguamento sismico delle scuole elementari in via Veronese e a Santa Lucia, 650.500 euro per diversi servizi digitali e ulteriori 260mila euro per due interventi ancora da programmare. Nella lista dei progetti finanziati con i fondi Pnrr sono stati inseriti inoltre la riqualificazione di Villa Clemente, alla quale sono destinati 5 milioni di euro, e i 5 milioni di euro per i cinque interventi anti-allagamento in viale Roma (l’unico lavoro finora in corso), Coste Lanciano, via Patini e via Accolle, Piane Tordino e San Giovanni.
Queste ultime due opere non sono totalmente attribuibili all’attuale amministrazione. In particolare per i lavori anti-allagamento i 5 milioni sono stati ottenuti dalla precedente amministrazione grazie a un bando del 2020 del ministero dell’Interno, e poi tramutati in fondi Pnrr. Discorso un po’ diverso per Villa Clemente: la precedente amministrazione, a giugno 2021, ha ottenuto 5 milioni di euro grazie alla partecipazione al bando “NextGenerationEu” per la ristrutturazione dello storico edificio in stile Liberty, ma in un primo momento il progetto è stato bocciato perché “inadempiente all’indicatore target Pnrr”. Il Governo di allora poi ha investito ulteriori 900 milioni di euro sul bando, e così il progetto di Roseto, come tanti altri, è stato finanziato. In conferenza dei servizi, però, la Soprintendenza e Rf (Rete ferroviaria italiana), nelle loro relazioni, hanno dato delle prescrizioni al progetto, in particolare per l’estensione planimetrica prevista per il teatro e per il rispetto della distanza minima dalla ferrovia, e così l’amministrazione è stata costretta a rivederlo.
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