Fondo per i poveri con le indennità di sindaco e assessori

Mastromauro: per ora 57mila euro a disposizione per pagare bollette, visite mediche e assistenza anziani
GIULIANOVA. Diventa realtà il fondo sociale di solidarietà voluto dal sindaco Francesco Mastromauro e alimentato dal dimezzamento delle indennità mensili di sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale: 57 mila euro (a tanto ammonta il fondo nei primi sei mesi della giunta, ma saranno 90 mila il prossimo anno) a disposizione dei cittadini giuliesi più indigenti, a patto che non abbiano riportato condanne penali. Di questi 57 mila euro (previsti nel bilancio di previsione 2014), 7 mila saranno messi a disposizione fin da subito per far fronte alle esigenze quotidiane di chi (e sono tanti) non riesce a pagare bollette delle utenze domestiche, spese sanitarie come visite mediche e analisi o esami e spese per la cura e l’assistenza degli anziani e disabili a carico delle famiglie. Per l’assegnazione degli altri 50 mila, invece, sarà attivo da oggi un bando pubblico che scadrà il 21 novembre (dal prossimo anno il bando ci sarà ogni sei mesi). I beneficiari del sostegno saranno i cittadini residenti nel Comune di Giulianova e con un reddito Isee non superiore ai 6 mila euro; in più, i richiedenti (e/o uno dei familiari) non devono aver riportato condanne, anche non definitive, per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio. «Questo punto», ha dichiarato Mastromauro nella conferenza stampa di ieri, «è per evitare che siano sempre i soliti a chiedere le indennità. Quello che vogliamo dare è un segnale forte della politica al servizio del cittadino che può e deve essere di esempio». Possono presentare domanda, recandosi all’ufficio servizi sociali in viale Orsini, anche le famiglie numerose (con tre o più figli). Ovviamente, i contributi (che non potranno superare 300 euro ad ogni bando per ogni singolo richiedente) saranno elargiti previo controllo della reale situazione di disagio economico e in virtù di una relazione dell’assistente sociale. Il prossimo anno, invece, quando la somma arriverà a 90 mila euro, 20 mila saranno impiegati per le esigenze quotidiane e gli altri 70 mila saranno assegnati tramite i due bandi annuali. Ad alimentare il fondo avrebbe voluto contribuire anche Margherita Trifoni, del M5s, con la rinuncia, protocollata diversi mesi or sono, dei gettoni di presenza in consiglio e nelle commissioni. Il sindaco però ha dichiarato che si tratta di una iniziativa solo della giunta. «Saranno anche pochi soldi», ha affermato Trifoni, «ma dove vanno a finire allora, se non nel fondo? Se anche tutti i 10 consiglieri di maggioranza rinunciassero ai loro gettoni presenza a fine anno sarebbe una bella somma. E poi non capisco perché non ci vogliano far contribuire».
Margherita Totaro
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