Fonte dell’Olmo, il cantiere in abbandono

28 Dicembre 2022

L’area dove dovevano sorgere i centri di raccolta e del riuso rischia di restare così per molto tempo

ROSETO. Erba alta, rifiuti abbandonati e tubi all’aria. È l'attuale situazione dell'area a sud dello stadio Fonte dell'Olmo, dove la precedente amministrazione comunale aveva iniziato i lavori per la realizzazione del nuovo centro di raccolta e del riuso, lavori che però sono fermi da diversi mesi. L'attuale amministrazione, infatti, è stata sempre contraria alla realizzazione del centro di raccolta dei rifiuti in quel luogo, vicino alla zona sportiva, e sta puntando tutto sulla zona dell'autoporto, dove a breve riaprirà il centro di raccolta già esistente, messo a norma dopo il sequestro eseguito nel luglio 2017 da parte della guardia di finanza, che sarà gestito dalla Diodoro Ecologia. Inoltre è stato ottenuto un finanziamento di due milioni di euro di fondi del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza, per una compostiera di comunità e un centro di trasferenza, ovvero una piattaforma in cui i mezzi predisposti alla raccolta sul territorio riversano i rifiuti in idonei automezzi per il successivo conferimento negli appositi impianti di smaltimento. Questi impianti saranno realizzati nell’area dell’autoporto e l’amministrazione attende un altro finanziamento di circa un milione di euro per un polo tecnologico, da costruire sempre nell’autoporto, che comprende un centro di raccolta e uno per il riuso, tre ecoisole automatizzate e due isole ecologiche interrate.
Dunque nell’area a sud dello stadio Fonte dell'Olmo c'è il serio rischio che la situazione possa restare così per molto tempo. Inoltre sui due centri in fase di realizzazione pende ancora un ricorso al Tar, presentato dal comitato “No al centro di raccolta rifiuti nel cuore della cittadella dello sport”, da alcune imprese e da diversi cittadini, tra i quali l’attuale assessore al turismo Lorena Mastrilli.( l.v.)
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