«Fonti rinnovabili, è tutto fermo»

Sottanelli (Azione): vanno sbloccate le procedure per nuovi impianti
TERAMO. «Sulle fonte energetiche rinnovabili la regione è ferma». Si può sintetizzare così la presa di posizione di Giulio Sottanelli, coordinatore regionale di Azione. «L’Abruzzo è ostaggio di una politica miope che approvando a metà 2021 l’emendamento al progetto di legge 182/2021 della legge regionale 8/2021, ha di fatto sospeso l’installazione degli impianti di produzione di energia eolica di ogni tipologia, le grandi installazioni di fotovoltaico, posizionato a terra, e di impianti per il trattamento dei rifiuti, inclusi quelli soggetti ad edilizia libera, nelle zone agricole», fa sapere l’ex deputato alla guida del partito fondato da Carlo Calenda. «Lo strumento doveva essere adottato entro fine dicembre 2021, con il nobile obiettivo di tutelare il territorio attraverso la pianificazione di siti idonei per le installazioni, ma al momento risulta tutto bloccato e la scadenza è stata prorogata a fine giugno 2022», evidenzia Sottanelli che sollecita «la ripresa delle installazioni, con un iter autorizzativo semplificato» e l’esame immediato di tutte le richieste giacenti negli uffici regionali.

