Format tv degli studenti su giovani e televisione

TERAMO. Sarà in onda a partire da oggi sulle tv locali della regione la prima puntata di “C’era una volta un bosco di antenne”, il format realizzato dagli studenti di Scienze della comunicazione dell’...
TERAMO. Sarà in onda a partire da oggi sulle tv locali della regione la prima puntata di “C’era una volta un bosco di antenne”, il format realizzato dagli studenti di Scienze della comunicazione dell’università di Teramo insieme ai ragazzi delle scuole abruzzesi, dalle elementari fino ai licei.
Un viaggio a metà strada tra reportage e documentario in cui le voci dei giovani fruitori del tubo catodico si alternano a quelle di chi la televisione la fa e la “mette in onda” ogni giorno. La prima delle quattro puntate, “In un bosco d’antenne”, racconta attraverso interviste in aula ai ragazzi qual è il loro rapporto con la “cattiva maestra”, i generi e le emittenti preferiti.
Poi la parola passa a direttori, conduttori e operatori del mondo dell’etere abruzzese.
Stesso schema per le altre tre puntate: “Una generazione digitale” sui nuovi media, “Eroi della domenica” sullo sport e “Il mondo nel cortile di casa” sull’informazione.
Il progetto, che è stato presentato ieri alla facoltà di scienze politiche, è il risultato di una sinergia tra il Comitato regionale per le comunicazioni Corecom e la facoltà di scienze della comunicazione. Per tre anni, gli studenti dell’ateneo teramano (ma anche gli universitari del programma Erasmus) hanno lavorato alla preparazione delle interviste, alle riprese e al suono, coordinati dai due docenti di Linguaggi della comunicazione audiovisiva, Gabriele D’Autilia e Andrea Sangiovanni, e dal regista Paolo Pisanelli che ha tenuto all’UniTe un laboratorio di riprese e montaggio. «Gli studenti hanno imparato a “lavorare” sul campo curando i tanti aspetti del format», hanno ricordato ieri i due coordinatori scientifici nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto, «il risultato è questa piccola inchiesta sul funzionamento e le principali caratteristiche delle tv locali abruzzesi, con uno sguardo al tema della tutela dei minori».
Un’iniziativa importante, dunque, «all’avanguardia», ha ribadito il rettore Luciano D’Amico, «che consolida il rapporto con e il Corecom in questo campo». «E’ un primo segnale di unità anche nel mondo dell’emittenza regionale», ha aggiunto il presidente del Corecom Filippo Lucci, che venerdì alla sala San Carlo presenterà il bilancio dei cinque anni d’attività del comitato regionale e i prossimi progetti su quello che è il rapporto media-minori. (f.m.)
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