Forno crematorio, è tutto fermo

Doveva essere pronto nel 2010, ma per ora l’intervento resta solo sulla carta
TERAMO. Doveva essere pronto otto anni fa e invece non s’è visto ancora nulla. Il forno crematorio da allestire nel cimitero di Cartecchio resta sulla carta.
«Nella convenzione con la Team sottoscritta nel 2006 era previsto che fosse realizzato entro il 2010», ricorda il sindaco Gianguido D’Alberto, «e su questo intervento si reggeva anche il piano economico per la gestione dei servizi cimiteriali». Passi in avanti, però, non ne sono mai stati fatti. «Anzi, siamo tornati indietro», fa notare il primo cittadino, «e ora ci troviamo nella condizione di dover recuperare i fondi che erano disponibili». La procedura è stata complicata anche dal fatto che l’allestimento del forno crematorio è stato inserito nella gara cosiddetta a “doppio oggetto” per l’individuazione del nuovo socio privato e il riaffidamento dei servizi di cui si occupa la Team. Questa previsione, tra l’altro, è finita al centro di un aspro contenzioso tra il Comune e l’allora amministratore delegato della società partecipata Luca Ranalli. Secondo quest’ultimo, infatti, la realizzazione dell’opera non poteva essere affidata al nuovo socio privato proprio perché rientrava nella convenzione già vigente in quel momento tra l’ente e la Team. Sta di fatto, comunque, che con il naufragio del bando di gara, rimasto senza partecipanti, finora non ha trovato alcuni sbocco concreto anche l’allestimento del forno crematorio. «Per l’amministrazione resta un progetto strategico, perché sarebbe il primo in Abruzzo», evidenzia D’Alberto, «e dunque sarà portato avanti». (g.d.m.)
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