Forum H2O: «Inquinati il Vibrata e i pozzi»
L’associazione degli albergatori Albatour protesta: «Diffusi dati dell’Arta vecchi di due anni»
ALBA ADRIATICA. L’associazione ambientalista Forum H2O ha pubblicato il dossier regionale 2015 raccogliendo la classificazione Arta 2010-2015 sullo stato di salute del torrente Vibrata e dei pozzi sotterranei.
«Il 90% dei pozzi è inquinato, cancerogeni nelle acque sotterranee (tetracloroetilene fino a 20 volte i limiti, cloroformio fino a 130 volte), mercurio nel fiume», sintetizza l’associazione che chiede immediati provvedimenti. «Quanto all’acqua sotterranea, i dati evidenziano nel 2015 un peggioramento rispetto al 2014 per metà dei casi. L'85% dei pozzi nel 2015 mostra il superamento dei limiti di legge per i nitrati, con punte di 4 volte i limiti di legge, lo ione ammonio di 28 volte.
Tra le sostanze cancerogene il tetracloroetilene è presente in vari punti della rete di monitoraggio con un picco di 20 volte i limiti di legge in un pozzo nei pressi del depuratore di Villa Marchetti a Sant’Egidio alla Vibrata. Il cloroformio (triclorometano), anch'esso presente in diverse località raggiunge un picco di 130 volte i limiti di legge presso il pozzo sito al depuratore di Villa Marchetti a Sant’Egidio alla Vibrata».
Quanto al torrente Vibrata, per l’Arta il tratto a monte è in uno stato ecologico "buono" ma a valle è "scarso". Nel triennio 2013-2015 c'è stato un leggero miglioramento per lo stato ecologico (il triennio precedente era nella categoria "cattivo") ma un peggioramento per lo stato chimico che diventa "non buono" a causa della presenza nel 2014 di mercurio oltre i limiti, secondo la relazione del Forum H2O.
L’associazione degli albergatori Albatour giudica intempestiva la diffusione del dossier acque per quanto concerne la Val Vibrata in un momento di avvio della stagione turistica con i dati della balneazione, dopo anni risultati irregolari, finalmente e abbondantemente sotto la soglia dei valori di legge. «Forum H2O fa bene a fare il proprio lavoro ma deve anche saper cogliere i momenti opportuni per la diffusione delle loro ricerche, specie quando possono danneggiare il turismo con la pubblicazione di dati vecchi di due anni», precisa il presidente dell’associazione dei 57 albergatori di Alba Adriatica, Giancarla Stipa. «I dati della balneazione aggiornati a maggio di quest’anno danno ragione alla qualità delle nostre acque marine; nettamente migliorati sono i valori alla foce del Vibrata grazie anche al lavoro eseguito con gli enzimi, alle nuove pompe di sollevamento installate da alcuni mesi ad Alba adriatica, alla manutenzione dei depuratori ad opera del Ruzzo. Perché il report tira in ballo solo- in questa fase della stagione- la Val Vibrata? Perché si diffondo dati vecchi di due anni? Così si vanifica l’attività di tanti operatori e volontari tesa a migliorare l’ambiente e a rilanciare il turismo ora che Alba Adriatica torna a candidarsi per la Bandiera Blu; subito però si getta allarmismo e s’induce in confusione con pubblicazione di report vecchi».
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