Forza Italia: no a D’Amario, ci sono Astolfi e D’Annuntiis

25 Ottobre 2020

TERAMO. «Se l'indirizzo politico del coordinamento regionale di Forza Italia non dovesse cambiare nelle prossime ore saremo questa volta costretti a prenderne le distanze, non potendo più accettare...

TERAMO. «Se l'indirizzo politico del coordinamento regionale di Forza Italia non dovesse cambiare nelle prossime ore saremo questa volta costretti a prenderne le distanze, non potendo più accettare una gestione personalistica del partito che non tenga assolutamente conto dei territori e delle loro espressioni, e facendoci promotori di un'iniziativa finalizzata ad informare i vertici romani delle motivazioni che ci inducano a lasciare il partito che da sempre abbiamo sostenuto ma che, oggi, si muove con una gestione incondivisibile da parte del territorio che ha espresso il maggior numero di consensi». È questo il documento di esponenti di Fi di Teramo che ufficializza la rivolta del partito teramano contro la ipotesi di nominare nella giunta regionale l'ex consigliere regionale Daniele D'Amario, appena uscito dall'assemblea dopo il rientro di Mauro Febbo, defenestrato come assessore regionale. Nel documento firmato dal sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti, i candidati alla Regione Abruzzo Mario Cozzi, Cristina Verdoni, Valentina Filipponi ed Anna Paola Mazzone, il consigliere provinciale Domenico Pavone «ed altri innumerevoli amministratori, consiglieri comunali e simpatizzanti di Forza Italia della Provincia di Teramo», attaccano il coordinatore regionale, il senatore Nazario Pagano, che ha scelto di sostituire di Febbo facendo entrare D'Amario, come assessore esterno al posto del leghista Piero Fioretti. Al posto di quest'ultimo entrerebbe nell'esecutivo il capogruppo salviniano Pietro Quaresimale. Gli azzurri di Teramo rivendicano un posto per l'attuale sottosegretario alla presidenza, Umberto D'Annuntiis, forzista teramano, al posto del quale in consiglio subentrerebbe l'ex sindaco di Atri, Gabriele Astolfi, che alle elezioni del febbraio dello scorso anno ha ottenuto circa 4.500 preferenze.
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