Forza Italia paga i vigilanti per pattugliare il Lido

13 Marzo 2016

Il coordinatore del partito Costantini: «La percezione di sicurezza che hanno i cittadini è molto bassa, con questo progetto diamo risposte concrete»

GIULIANOVA. Forza Italia sta per far partire un progetto pilota autofinanziato di pattugliamento di alcune zone della città. «La sicurezza percepita dai cittadini». sostiene Jwan Costantini, coordinatore locale di Forza Italia, partito rappresentato in consiglio comunale da Laura Ciafardoni, «è molto bassa. Vogliamo provare a dare risposte concrete e, per questo, daremo il via a un progetto di vigilanza, finanziato da noi e alcuni privati, per dare dimostrazione ai cittadini di cosa significa. Se l’esperimento dovesse risultare vincente, si potrà poi pensare di estendere la rete di residenti aderenti all’iniziativa». Per il momento, l’auto di vigilanza pattuglierà, a partire dal prossimo mese, solo una porzione del Lido, ancora da stabilire.

«Ai cittadini poi», continua Costantini, «se il progetto pilota, che durerà un mese, dovesse piacere e svilupparsi per tutto il quartiere o anche per gli altri luoghi della città, verrà dato il numero della volante di riferimento. Se magari qualcuno, ad esempio, si sentisse in pericolo dovendo rientrare a casa a notte fonda, potrebbe chiamare la volante e farsi scortare». Il servizio di vigilanza sarà svolto da persone qualificate. Costantini, anche recentemente, è tornato spesso a parlare di problemi legati alla sicurezza e alla necessità di fare qualcosa di concreto. «Nella vicina Alba Adriatica ad esempio», aggiunge, «il progetto è partito da 6 mesi ma lì è l’amministrazione a pagare. In altri comuni limitrofi, sempre nel Teramano, invece, il costo della vigilanza, di 2 euro a famiglia, è stato incluso nella bolletta della Tasi. Non vedo perchè l’amministrazione comunale giuliese non possa tagliare la bolletta telefonica di ben 154mila euro l’anno per finanziare un progetto importante come questo».

Costantini si è chiesto anche come mai la città sia così sporca e trasandata, nonostante i partiti di maggioranza abbiano dichiarato l’importanza delle manutenzioni. «Sembra di vivere in una latrina», ha concluso il coordinatore forzista, «rimane da capire come con 200 dipendenti comunali, compresi quelli che lavorano per le partecipate, non ci sia nessuno che si occupi del decoro urbano, tolto l’unico dipendente assegnato a quel compito. Sono convinto che, alle prossime elezioni, nessuno vorrà ridare al Pd il compito di amministrare la nostra città».

Margherita Totaro

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