Forza Italia sui rilievi dell’Anac: «D’Alberto e i suoi si dimettano»

Il consigliere Cozzi: «Questa vicenda conferma che l’amministrazione ha perso ogni credibilità È risibile il tentativo del sindaco di scaricare su chi lo ha preceduto le contestazioni dell’Autorità»
TERAMO. «Il richiamo arrivato dall’Anac al Comune di Teramo guidato dal sindaco D’Alberto non è che l’ultima goccia caduta in ordine di tempo. Una goccia utile a far traboccare il vaso e a far capire come l’amministrazione in questi quasi cinque anni abbia continuato a presentarsi ai cittadini in maniera esattamente opposta a quello che invece si è dimostrata essere nella sostanza». Comincia così una nota di Mario Cozzi, il rappresentante di Forza Italia in consiglio comunale, che si spinge a chiedere a Gianguido D’Alberto e alla sua amministrazione di dimettersi a seguito sia dei rilievi mossi dall’Autorità anticorruzione sulla gestione degli appalti nel triennio 2019-21 (in sostanza: appalti dati sempre alle solite ditte e utilizzando troppo poco le gare d’appalto), sia della nota in cui D’Alberto e i suoi hanno ribaltato l’origine di questi rilievi sull’amministrazione precedente.
«Quando», scrive Cozzi, «un’amministrazione perde la credibilità e la fiducia dei cittadini non restano che le dimissioni. Dimissioni che, a questo punto, chiedo con forza. Quello che è emerso dalla verifica effettuata dall’Anac ci dice che il sindaco e il suo esecutivo durante questo mandato hanno abusato nella loro comunicazione di parole come “trasparenza”, “cambiamento”, “rinnovamento”, “partecipazione” o nella migliore delle ipotesi ne hanno fatto un uso improprio. Non sfugge la credibilità, oramai a livello zero, della comunicazione adottata dall’amministrazione che – impegnata a cercare di mitigare le criticità che incontra – finisce poi per consegnare una lunga serie di figuracce. Un esempio su tutti, quello che è successo con la questione relativa allo stadio segnata da una evidente incapacità amministrativa e da una mancata trasparenza che, alla fine di tutto, vede la squadra cittadina giocare a Montorio. Risibile poi il tentativo da parte del sindaco D'Alberto e della sua maggioranza di ribaltare le contestazioni arrivate dall’Anac sulle annualità precedenti in un imbarazzante scaricabarile, mentre la delibera dell’Autorità parla con estrema chiarezza anche attraverso i puntuali riferimenti ai singoli appalti e alle relative date, per cui non ci si può sbagliare. Tutto questo non può essere riconvertito ora nel tentativo maldestro di farne una battaglia politica che distolga l’attenzione dei cittadini, tanto più nella consapevolezza che l’Anac è un organismo autonomo che si occupa di fatti e non di chiacchiere».
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