Forza Italia torna in consiglio comunale

10 Gennaio 2021

Rientrano nel partito il vice sindaco Lidia Albani e Ciafardoni, ma per costituire il gruppo servirà un altro ingresso

GIULIANOVA. Il simbolo di Forza Italia, dopo anni di assenza, torna all’interno dell’amministrazione comunale e dell’assemblea civica grazie a Lidia Albani ed Ernesto Ciafardoni. Una novità, se così la vogliamo chiamare, per modo di dire visto che i due, assieme al sindaco Jwan Costantini, hanno sempre fatto parte del partito azzurro. Albani, attuale vice sindaco con delega al sociale, ha rappresentato a lungo una parte sostanziale del movimento berlusconiano giuliese condividendo esperienze, iniziative e pensiero. Poi nel 2019, con la formazione dell’ampio raggruppamento civico attorno all’allora candidato sindaco Costantini, è arrivato il momentaneo “divorzio” che oggi verrebbe cancellato. Identico percorso vale per Ernesto Ciafardoni, anche lui forzista della prima ora, che oggi, corroborato dalla recente e prestigiosa carica di presidente del Roseto basket, torna tra le fila di Forza Italia con il valore aggiunto di consigliere. Per formare il nuovo gruppo in consiglio comunale, come recita il regolamento dell’assemblea che fissa in due elementi il minimo per la costituzione, Forza Italia avrà bisogno di un ulteriore ingresso. Non è escluso che ciò avvenga nei prossimi giorni.
L’operazione è stata favorita dal senatore Nazario Pagano, responsabile del partito per L’Abruzzo, e l’ulteriore consacrazione verrebbe benedetta dal capogruppo regionale Mauro Febbo, venuto mesi addietro a Giulianova in veste di assessore della giunta Marsilio, e dal sottosegretario Umberto D’Annuntiis che ancora detiene il ruolo di commissario di Forza Italia a Giulianova.
In quest’operazione molti vedono una tessitura attenta da parte del sindaco Costantini, costretto a una brusca frenata sull’ingresso in Fratelli d’Italia, per ora congelato fintanto che non verrà dipanata la matassa relativa all’amministrazione comunale dell’Aquila dove il sindaco Pierluigi Biondi (Fdi) non ha ancora risolto i problemi con la Lega e, quindi, con Luigi D’Eramo che domenica scorsa è venuto in città per frenare le ambizioni partitiche di Costantini. Ma se il vice sindaco Albani e il consigliere Ciafardoni si allontanano dal “civismo”, rientrando in ambito partitico, a questo punto Costantini non sarebbe il primo a rompere quel fronte. Il resto poi, a distanza di poco tempo, si concretizzerebbe con piena soddisfazione del presidente Marsilio.
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