Foto di sesso con bimbi sulla chat dei genitori, denunciata mamma

28 Giugno 2018

Posta le immagini sul gruppo whatsapp di una classe della scuola materna per mettere in guardia sui pericoli che corrono i piccoli. Ora è indagata per diffusione di materiale pedopornografico

TERAMO. Quando gli altri genitori hanno visto quel video hanno subito allertato i carabinieri. Perchè è stato un pugno nello stomaco guardar scorrere immagini pedopornografiche sulla chat whatsapp di classe. A pubblicarle, con l’intento di mettere in guardia gli altri, la mamma di un bimbo che frequenta una scuola materna del Teramano che le ha accompagnate con la scritta: «Attenti ai vostri bambini in strada».
Nell’era dei social sempre e comunque, della realtà virtuale prima di ogni cosa probabilmente è stato un gesto fatto senza rendersi conto delle gravissime conseguenze previste dal codice penale. La donna è stata denunciata per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico e il fascicolo è stato trasmesso dalla Procura teramana (pm titolare Davide Rosati) a quella distrettuale dell’Aquila competente per questo genere di reati.
Perchè ora sarà un’ indagine a ricostruire la vicenda e a fare chiarezza su tutti i passaggi. A cominciare da uno in particolare: ovvero da dove la donna abbia preso quel video prima di pubblicarlo probabilmente senza ipotizzare le conseguenze. Gli investigatori, dopo aver sentito i genitori e svolto tutti gli accertamenti, hanno da subito escluso che quelle immagini riguardino situazioni locali visto che, inizialmente, alcuni genitori hanno temuto che quei fotogrammi potessero ritrarre anche i loro bambini. Ipotesi subito esclusa dagli investigatori dopo immediati e scrupolosi accertamenti. Una volta scartata questa eventualità, le indagini ora si concentreranno sul come la donna sia venuta in possesso di quel video poi girato sulla chat di classe dei genitori.
Va detto che negli ultimi anni, proprio per fronteggiare un fenomeno drammaticamente in aumento con l’avvento dei social, ci sono stati svariati pronunciamenti della Cassazione che hanno inasprito il reato della diffusione, oltre che della detenzione di materiale pedopornografico, qualificando come tale la disponibilità, anche momentanea, da parte dell’indagato, di materiale pornografico con la presenza di minori.
La diffusione di internet ed il proliferare di programmi informatici che permettono il cosiddetto “file sharing”, ossia lo scambio di file tra utenti connessi tra loro mediante appositi server, ha purtroppo ampliato il fenomeno della pedopornografia e soprattutto della sua fruizione on-line.
Negli ultimi anni svariati pronunciamenti della Cassazione, anche a sezioni unite, hanno ribadito come non sia reato solo detenere immagini pedopornografiche ma anche diffonderle.
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