Fracassa: sono pochi i tecnici della ricostruzione in Comune

TERAMO . I tecnici in più per la gestione delle pratiche della ricostruzione leggera post sisma in Comune sono arrivati con il contagocce. A evidenziarlo è il consigliere di Futuro in Franco Fracassa,...
TERAMO . I tecnici in più per la gestione delle pratiche della ricostruzione leggera post sisma in Comune sono arrivati con il contagocce. A evidenziarlo è il consigliere di Futuro in Franco Fracassa, che definisce «un errore madornale» la scelta fatta dall’amministrazione comunale di farsi carico in proprio della selezione e della formazione del personale assegnato tramite l’Ufficio speciale. «Il direttore Vincenzo Rivera», ricorda il rappresentante dell’opposizione, «in un’assemblea dei sindaci aveva proposto di lasciare i tecnici in più all’Usr che li avrebbe selezionati, formati e destinati all’esame delle pratiche dei comuni di riferimento».
In quell’occasione, fa notare sempre Fracassa, il primo cittadino Gianguido D’Alberto non aderì alla proposta e scelse di procedere da solo. L’amministrazione si è impegnata così a reperire e rendere operativi gli undici tra tecnici e amministrativi che gli spettano secondo la ripartizione calcolata dall’Ufficio per la ricostruzione in base all’entità dei danni in ciascun territorio. Il personale va destinato alla liquidazione delle circa 850 pratiche cosiddette B, per lesioni non gravi, che pesano sull’erogazione dei contributi di autonoma sistemazione. «Il Comune finora però ha emesso solo il bando per i primi quattro posti disponibili», fa sapere il consigliere di Futuro in, «e ne ha coperti uno e mezzo». Degli unici due che hanno accettato l’incarico, infatti, una è in procinto di partorire, per cui non ha preso servizio. «Le amministrazioni che hanno accettato la proposta dell’Usr, invece, hanno già i tecnici a disposizione e al lavoro», conclude Fracassa, «questo è il danno enorme causato alla città e alle persone che vivono fuori casa da un sindaco non lungimirante». (g.d.m.)
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