Frana a San Nicolò: cominciati i lavori di messa in sicurezza

Entro un mese saranno finiti gli interventi su fosso Raganello Parte di via Fermi è chiusa alla circolazione da dieci anni
TERAMO. Dopo dieci anni di attesa partono i lavori sul fosso Raganello, a San Nicolò a Tordino.
Nel 2009, in seguito ad un grave dissesto idrogeologico, parte di via Enrico Fermi, la strada che costeggia il fosso, subì forti ripercussioni dal movimento franoso, al punto che l'anno successivo si rese necessaria la chiusura al traffico.
Da allora, la strada è rimasta interdetta e la situazione del fosso è rimasta immutata.
L'attuale assessore ai lavori pubblici e vice sindaco, Giovanni Cavallari, anche raccogliendo le istanze dei cittadini della frazione teramana, si è attivato nei mesi scorsi per sbloccare la situazione e far sì che il fosso fosse messo in sicurezza e la via Enrico Fermi venisse riaperta.
Nel 2020 l'amministrazione ha stretto una convenzione col Genio Civile ottenendo 30mila euro per l'avvio dei lavori.
A questa somma il Comune ha aggiunto ulteriori 50mila euro e nei giorni scorsi è stato dato il via al cantiere.
«Per anni e anni questa situazione è rimasta nel completo abbandono, con tutti i rischi e i disagi sul fronte erosivo e della fruibilità della strada che ne sono derivati: questa amministrazione si è impegnata ad intervenire ed oggi finalmente partono i lavori», spiega Cavallari, «Si procederà col ripristino del piede di scarpa del fosso, con la regimentazione delle acque e infine con la sistemazione della strada che potrà essere riaperta».
Via Fermi rappresenta un passaggio importante a San Nicolò: collega infatti via Galileo Galileo a viale Cristoforo Colombo e serve numerose abitazioni e attività produttive.
Il tratto di strada gravato dal movimento franoso sarà ripristinato e verranno collocati i guard-rail ai margini della carreggiata.
L'intervento sul fosso dovrebbe terminare entro un mese, poi via Enrico Fermi potrà tornare percorribile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

