Frana al centro Universo: due a processo

Silvi, rinviati a giudizio Alessandro D’Eugenio e un tecnico mentre sono stati prosciolti i funzionari comunali indagati
SILVI. Due rinvii a giudizio e due non luoghi a procedere per la collina franata il 26 agosto del 2013 alle spalle del centro commerciale universo di Silvi e della Fiera Adriatica.
Così ha stabilito il gup Domenico Canosa che al termine dell’udienza preliminare ha disposto il non luogo a procedere per non aver commesso il fatto per i dipendenti comunali Nazzareno Ferrante e Diana Melfi, all’epoca funzionari del Suap (lo sportello unico per le attività produttive), mentre ha mandato a processo Alessandro D’Eugenio, legale rappresentante della società proprietaria dell’area e Domenico Merlino, direttore dei lavori. I due rispondono di frana colposa.
Secondo l’ipotesi accusatoria (tutta da dimostrare nel corso del dibattimento) quel movimento franoso non sarebbe stato causato da un evento naturale, ma sarebbe stato una conseguenza di lavori di sbancamento irregolari previsti per l’ampliamento della struttura. Per la procura (il pm titolare del fascicolo è Stefano Giovagnoni) i lavori sarebbero stati eseguiti in maniera tale da compromettere l’equilibrio geologico della collina. La frana fu di dimensioni ragguardevoli: un fronte di circa 100 metri di terra e argilla si staccò dalla sommità della collina per precipitare fino al piazzale della Fiera Adriatica, adiacente al centro commerciale Universo; l’evento non ebbe conseguenze tragiche perché fortunatamente in quel momento non c’era nessuno. Il movimento franoso della collina, che faceva presagire un crollo imminente, era stato già notato nei mesi precedenti, tanto che il sindaco dell’epoca, Gaetano Vallescura, qualche giorno prima della frana aveva emanato un’ordinanza in seguito ad una segnalazione della Forestale. Nelle consulenze tecniche chieste dalla procura nel corso dell’indagine si evidenzia che nel corso degli anni ci sono stati vari interventi edilizi e di sbancamento che avrebbero profondamente modificato la morfologia della collina. Per la pubblica accusa, dunque, quella frana potrebbe essere stata causata non solo da un singolo intervento ma da una serie di lavori che avrebbero compromesso la stabilità della collina.(d.p.)
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