Frana, da quattro anni senza casa i residenti di contrada Marina

Mosciano, è tornata a riunirsi la speciale commissione consiliare istituita per affrontare il problema È polemica sull’importo dei contributi destinati ai cittadini per ricostruire le abitazioni
MOSCIANO. Dal 2013 ormai, anno in cui la frana di contrada Marina di Mosciano cominciò la sua inarrestabile corsa, i residenti della zona sono senza una casa, costretti in alloggi temporanei in attesa dei finanziamenti promessi. La Regione ha stanziato 1 milione e mezzo di euro per arginare il fenomeno franoso che, tuttavia, non potrà essere fermato del tutto. Dalla Regione sono attesi anche 938mila euro per le famiglie sgomberate, ma è polemica sull’entità del finanziamento previsto. Delle proteste dei residenti si fa portavoce la consigliera di opposizione Maria Cristina Cianella, della lista Mosciano Nostra. «Nell’ordinanza della Protezione civile, cui sono state delegate tutte le funzioni di gestione del tema», scrive la consigliera, «il contributo elargibile per un nuovo acquisto, pari all’80% del valore dell’immobile, non potrà essere concesso se non ci sarà prima la demolizione dei fabbricati sgomberati. Demolizione, per la quale, viene elargito esclusivamente un contributo di 10mila euro». Una copertura parziale, e al resto, polemizza Cianella, «ci penseranno le tasche dei cittadini rimasti senza casa». E se la cifra spettante alle famiglie è comunque di tutto rispetto, Cianella ricorda però che si tratta per lo più di pensionati e persone che hanno già un mutuo pendente sulla casa che è stata fatta sgomberare. Lo scorso 30 agosto, al Comune di Mosciano si è riunita la commissione speciale e temporanea istituita dal sindaco Giuliano Galiffi proprio per trattare della frana di Contrada Marina. Alla riunione hanno partecipato, oltre alle forze politiche presenti in consiglio comunale, anche il geologo incaricato dalla Regione Abruzzo e un funzionario del Genio civile di Teramo, oltre ai cittadini interessati riunitisi nel Comitato di via Pescara. «La commissione speciale», denuncia Cianella, «istituita su mozione della Lista Mosciano Nostra e votata all’unanimità del consiglio comunale, non ha esercitato i poteri che le spettavano. Ha avuto una funzione del tutto marginale rispetto all’ausilio che, invece, doveva dare ai cittadini coinvolti nella frana. Relegata ad una semplice commissione di formali comunicazioni del passaggio di atti e responsabilità tra enti». Il gruppo consiliare Mosciano Nostra, unendosi alle richieste del Comitato di via Pescara, chiede dunque che sia elargito un sussidio comunale per far fronte alle spese di demolizione, un impegno politico affiché l’elargizione del contributo regionale non sia subordinato alla demolizione degli immobili. Della situazione si è interessato anche Riccardo Mercante, consigliere regionale di M5S.
Margherita Totaro
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