Frana di Campli, la ricostruzione è ferma

Il comitato denuncia: «Stallo per il vuoto amministrativo». E chiede di incontrare i candidati sindaci
CAMPLI. Riparte l’iter per il consolidamento della frana di Castelnuovo di Campli, ma la ricostruzione è ancora ferma. Ad annunciarlo è il comitato civico della frazione colpita dal grave fenomeno di dissesto idrogeologico.
La procedura è stata riavviata dopo l’approvazione dello studio di fattibilità dell’intervento da parte dell’Usr con l’affidamento a Elisabetta Natali, ingegnere dell’ufficio tecnico del Comune, dell’incarico di progettazione delle opere. «Finalmente, sotto la sua gestione sono stati messi in atto quei concetti da tutti auspicati ma raramente applicati di democrazia partecipativa», spiega il presidente del comitato ‘Castelnuovo nel cuore’ Vincenzo Di Meglio, «in tal modo i cittadini hanno avuto la possibilità di interagire e dialogare con l’amministrazione affinché le decisioni venissero prese per il bene esclusivo della popolazione». Il rappresentante dell’organismo civico evidenzia che «per ogni scelta relativa al consolidamento, vi è stata una collaborazione costruttiva ed un comune intento, al fine di utilizzare i finanziamenti ottenuti, per il bene esclusivo della comunità e per la salvaguardia del territorio». Le prossime fasi della procedura riavviata dalla passata amministrazione cittadina riguarderanno la «pubblicazione dei bandi di gara per la progettazione e direzione dei lavori e per la realizzazione delle opere di consolidamento». Anche in questi passaggi l’organismo civico svolgerà il suo ruolo di «sentinella del territorio, attraverso un rapporto sinergico con i tecnici comunali», per l’adozione delle scelte migliori.
Diversa è invece la situazione della ricostruzione post frana. «Il vuoto amministrativo degli ultimi mesi ha creato uno stallo», fa sapere Di Meglio. Per questo il presidente, in vista delle elezioni comunali del 26 maggio che individueranno il successore del primo cittadino Pietro Quaresimale che si è dimesso per candidarsi alle regionali dello scorso febbraio, annuncia che il comitato chiederà un confronto con i candidati sindaco sulle questioni relative al superamento dell’emergenza. «La giunta eletta avrà infatti un peso rilevante», tiene a precisare Di Meglio, «sulla realizzazione delle opere di consolidamento e per la scelta del sito dove edificare le abitazioni per le famiglie sgomberate». (g.d.m.)
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