Frana di Casoli, partono i lavori

Stabiliti tempi e modi della demolizione degli edifici e della successiva sistemazione del versante
ATRI. Dovrebbe essere presentato entro fine settembre il progetto definitivo per i lavori di messa in sicurezza della zona di Casoli di Atri interessata dalla frana del mese di gennaio 2017, che costrinse più di 15 nuclei familiari, residenti in due palazzine e case singole, a lasciare le proprie abitazioni. A definire le ultime procedure prima della presentazione del progetto è stata la conferenza dei servizi dove hanno partecipato diversi enti e privati tra cui la Regione Abruzzo, l’Ufficio speciale per la ricostruzione, il dipartimento Protezione civile, la Provincia di Teramo, il Cosev Servizi, l’Aca di Pescara, l’Enel, Telecom Italia, il gruppo di progettazione Hypro srl che si è aggiudicato la gara d’appalto, il geologo Fiorangelo Iezzi, i tecnici incaricati e i proprietari dei fabbricati da demolire, il responsabile dei settori lavori pubblici e urbanistica del Comune, Luciana Cerè, oltre al sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti e al vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Domenico Felicione.
La riunione è servita per coordinare sin dalla progettazione definitiva ed esecutiva le fasi e le procedure di demolizione dei fabbricati, due palazzi e tre case, la realizzazione del progetto pubblico di messa in sicurezza del versante di 250 metri e la sistemazione delle aree dove oggi sono i fabbricati, che saranno cedute al Comune. Intanto una casa privata, che non impatta sulla stabilità di tenuta della strada provinciale, è stata demolita nei giorni scorsi. Durante la conferenza è stato deliberato che la società Hypro procederà alla redazione del progetto definitivo, come da disposizioni ricevute dall’ufficio lavori pubblici, e i tecnici dei privati concorderanno con il gruppo di progettazione le modalità delle demolizione e predisporranno il relativo progetto. Il Comune di Atri trasmetterà poi il progetto definitivo dell’opera pubblica alla Regione Abruzzo per l’approvazione definitiva, e la Provincia di Teramo esprimerà il parere favorevole purché venga preservata la stabilità della strada. L'opera, finanziata per l'intero importo di 4 milioni 550mila euro con un contributo regionale, è rientrata sotto la disciplina dell'Usr (Ufficio speciale per la ricostruzione).
«Con questo ulteriore passaggio», commenta Felicione, «si stabiliscono i prossimi step per la messa in sicurezza del versante e per tutti i lavori resisi necessari. Questo incontro è stato importante per coordinare sin dalla progettazione definitiva ed esecutiva le fasi e le procedure degli interventi. Ringrazio quanti hanno partecipato e tutti coloro che, a vario titolo, stanno facendo la loro parte per la messa in sicurezza e sistemazione dell'intero versante, che diventerà godibile dall'intera collettività».
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