Frana di Castelnuovo, mai partito il consolidamento

CAMPLI. «I problemi internazionali, legati al coronavirus, non possono far passare in secondo piano le emergenze locali. Emergenze che per quanto riguarda la situazione post-frana in località...
CAMPLI. «I problemi internazionali, legati al coronavirus, non possono far passare in secondo piano le emergenze locali. Emergenze che per quanto riguarda la situazione post-frana in località Castelnuovo di Campli rischiano di diventare la normalità. Una normalità che i camplesi interessati dall'evento franoso non possono accettare». Comincia così una nota del gruppo consiliare di opposizione “Ricostruiamo Campli”, che annuncia di aver inviato al sindaco di Campli un’interrogazione consiliare «per fare luce, in maniera chiara ed inequivocabile, sullo stato di avanzamento dei lavori di consolidamento del versante Siccagno in località Castelnuovo di Campli».
Per l’opposizione si tratta di «domande in attesa di risposta da troppo tempo, poiché è utile ricordare che sono trascorsi: 1.110 giorni dall’evento franoso, 543 giorni dallo stanziamento dei fondi per il consolidamento, 194 giorni dalla deliberazione della convenzione per iniziare le procedure tramite la Cuc (centrale unica di committenza, ndr) e 102 giorni dalla scadenza per la presentazione delle offerte per il bando di gara sulla progettazione. Un'incertezza inammissibile per i cittadini di Castelnuovo», conclude il gruppo guidato da Maurizio Di Stefano, «i quali hanno sperato invano che le procedure potessero essere più snelle e veloci. Invece, a tre anni dall'evento, sono ancora in attesa di sapere quando e dove potranno tornare a vivere nelle loro case».(red.te)

