Frana minaccia case e bar: sgomberate 4 famiglie

A Garrufo di Campli abitazioni a rischio per due smottamenti sulla statale 81 Gli abitanti resteranno fuori fino a quando le piogge non si attenueranno
TERAMO. Smottamenti e case sgomberate: i nubifragi continuano a provocare danni e disagi nel Teramano. Dopo l’emergenza di domenica pomeriggio con una bomba d’acqua che ha bloccato svariate strade interessate da corposi smottamenti, nella notte tra domenica e ieri vigili del fuoco impegnati soprattutto a Campli. Qui quattro famiglie e un’attività commerciale sono state sgomberate in via precauzionale per tre giorni fino a quando le piogge non si attenueranno. I provvedimenti di sgombero sono le conseguenze della grande frana che si è abbattuta sulla strada statale 81 all’altezza di Garrufo di Campli e di una più piccola sempre a Garrufo che domenica sera hanno richiesto l’intervento dei pompieri e l’immediato sgombero per le famiglie che vivono nelle abitazioni e nel bar in prossimità della zona degli smottamenti.
Ieri pomeriggio è stato effettuato un sopralluogo del geologo della Protezione civile regionale Stefano Cichella che ha raccomandato cautela fino a quando non si saranno attenuate le piogge. «Per oggi sarà pronta la relazione tecnica del geologo Cichella, ma nel frattempo, seguendo le sue indicazioni, emetto l’ordinanza di evacuazione per altri tre giorni», ha spiegato il sindaco di Campli Federico Agostinelli, « le quattro abitazioni e il bar al momento non sono a rischio, ma una delle due frane è di grossa entità ed è meglio mantenere alte attenzione e cautela. Trascorsi i giorni di pioggia battente ci sarà un nuovo sopralluogo». Il territorio di Campli, come gran parte di quello provinciale, è molto provato dalle piogge dell’ultimo mese e mezzo. «Abbiamo diverse criticità come nel lago di Piancarani che domenica sera ha rischiato di essere invaso dallo straripamento del torrente Misigliano sotto il fosso detto "del peccato"»,ha detto ancora il sindaco, « e siamo prontamente intervenuti per arginare la forza dell’acqua e ci sono varie frane, non di grossa entità, sul territorio».
E i violenti acquazzoni di ieri pomeriggio hanno fatto temere nuove emergenze. Ancora tanti gli interventi dei vigili del fuoco del comando provinciale che sono intervenuti a Scapriano per uno smottamento e alcuni allagamenti di abitazioni, a Colleatterrato Alto sempre per alcuni allagamenti. Interventi anche a Frondarola e Villa Ripa per alcuni smottamenti. Ma molte sono state anche le chiamate allarmate di automobilisti che da un momento all’altro si sono ritrovati su strade allagate, veri e proprio corsi d’acqua mista a fango. Disagi sulla statale 80, poco prima di Montorio, e sulla statale 150 dove alcuni automobilisti sono stati sorpresi da vere e proprie cascate d’acqua che si sono formate sui lati. Disagi anche tra Bellante Sant’Omero dove si sono verificati piccoli smottamenti. La Provincia, in una nota, informa che disagi più importanti ci sono stati sulle strade di Castelli e Arsita (Sp 37/A e Sp 37/C), di Bisenti (Sp 34 e Sp 34/A), di Teramo (Sp 18), Campli (Sp 262), tra Campovalano e Pagannoni, tra Tossicia e Montorio al Vomano sulla 262 e a Crognaleto sulla Sp di Alvi.Il consigliere Luca Pilotti, rivolgendo un appello alla massima prudenza da parte degli automobilisti, parla di «situazione di emergenza sulla quale abbiamo lavorato e stiamo lavorando senza sosta notte e giorno per cercare di ripristinare la viabilità in tempi brevi».(d.p.-a.d.f.)
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