Franano duemila metri cubi di roccia

Montorio, interrotta la Sp 42: divelti i cavi in acciaio che trattenevano i massi. Stanziati subito 200mila euro
MONTORIO. Una frana di enormi dimensioni si è staccata ieri notte, con molta probabilità poco prima dell’alba, da un costone invadendo un tratto della strada provinciale 42 che collega Montorio alle frazioni di Case Vernesi, Villa Vallucci, Schiaviano, Altavilla, Santa Croce e San Giorgio. Fortunatamente, nel momento in cui i circa duemila metri cubi di roccia sono rotolati lungo la scarpata per poi finire sulla strada, non c’erano veicoli di passaggio, né sono state coinvolte le vicine abitazioni di contrada Santa Lucia che si trova a due km e mezzo da Montorio. I massi hanno divelto i tiranti in acciaio che li trattenevano e hanno travolto alberi e tronchi trascinandoli fino al fossato sottostante, dove è in bilico anche il palo della linea telefonica. Sul posto sono intervenuti in prima battuta i carabinieri della stazione di Montorio e il comando dei vigili urbani, poi i vigili del fuoco e gli operai della Provincia che hanno provveduto alla chiusura della strada. L’ente ha subito stanziato 200mila euro per gli interventi necessari.
La collina era stata sottoposta a dei lavori di messa in sicurezza dopo che nello stesso punto, nel 1990, si era verificata una prima frana di grande entità che, allora come oggi per fortuna, non coinvolse alcun passante. La viabilità è quindi interrotta e per raggiungere i sei paesi si deve prendere la strada statale 80 e girare al bivio per Poggio Umbricchio, di fatto allungando di circa un'ora i tempi di percorrenza. Altra alternativa, ma non fattibile con mezzi pesanti o autobus di linea, è la strada interrata e priva di barriere che collega Villa Vallucci a Fonte della Corte e San Giovanni, aperta nel 1991 subito dopo la frana, così come ricorda l’allora primo cittadino Dino De Dominicis. E l’ex sindaco parla anche di uno studio commissionato, ad un gruppo di geologi di Roma, dalla Provincia «che mise in evidenza la pericolosità di quel costone».
Questo ora verrà monitorato. «C’è già il verbale di somma urgenza», ha spiegato Caterina Mariani, responsabile dei lavori pubblici del Comune di Montorio, «per cui, in via prioritaria, il Genio civile regionale valuterà eventuali altri punti di sgancio di tutto il fronte. Una volta effettuate le verifiche si provvederà allo sgombero della strada e alla riapertura. Nel frattempo, se il tempo lo consentirà, cercheremo di sistemare la strada alternativa che collega le frazioni a San Giovanni, che dopo la neve e le piogge abbondanti è impraticabile».
Intanto sui social si affollano i commenti polemici di chi quella strada la percorre tutti i giorni e lamenta come, a fronte di ripetute segnalazioni sul pericolo frane, non siano mai stati fatti interventi risolutivi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

